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Conte, colloquio con Von Der Leyen per coordinare misure natalizie

Intanto il premier italiano sta avendo riunioni con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Gualtieri, Di Maio e Amendola

Economia ·
(Teleborsa) - Per Giuseppe Conte è stato un "ottimo scambio di vedute oggi", per Ursula Von Der Leyen la conferma che l'Italia, sul recovery plan, "è sulla buona strada". È con queste parole che il premier italiano e la presidente della commissione UE hanno commentato il colloquio telefonico che hanno avuto oggi pomeriggio.



"Ottimo scambio di vedute oggi sul Global Health Summit - ha scritto Conte - in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul Covid-19 in occasione del periodo natalizio, un’azione europea più efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-UE, e su Brexit". Poco dopo è intervenuto anche il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola, che citando il tweet di Ursula Von Der Leyen ha scritto: "Come sempre in piena sintonia con la Commissione UE. Fatti, non retroscena".

Durante la giornata, il premier Giuseppe Conte sta avendo anche delle riunioni con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri, Luigi Di Maio ed Enzo Amendola. Con Dario Franceschini, Alfonso Bonafede, Roberto Speranza e Teresa Bellanova e Riccardo Fraccaro, si sta discutendo dei temi economici, a partire dalla manovra e i prossimi decreti Ristori, ma anche le future misure di contrasto al Covid. Nel giorno in cui il dl Ristori ter è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la discussione è infatti già orientata al decreto Ristori quater, che dovrebbe affrontare in manifera specifica il tema delle scadenze fiscali.

A dicembre rimarranno in vigore le misure "di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno", e pertanto il Governo "ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle Regioni più impattate". Lo ha scritto l’esecutivo nella relazione al Parlamento in cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento di bilancio da 8 miliardi di euro. L'intenzione sembrà essere quella di rinviare Irpef, Irap e Ires, in scadenza il 30 novembre.
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