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Istat, crescono prezzi produzione a ottobre

Economia, Macroeconomia, Industria ·
(Teleborsa) - A ottobre, i prezzi alla produzione dell’industria registrano un nuovo rialzo su base mensile e un ulteriore ridimensionamento del calo tendenziale (-2,5%, da -3,1% di settembre), determinati principalmente dagli andamenti dei prezzi dei prodotti energetici sul mercato interno. Lo rileva l'Istat aggiungendo che per le costruzioni, i prezzi segnano incrementi su base mensile di diversa entità per edifici e strade e mostrano, per entrambi, dinamiche di crescita su base annua più sostenute.



Per i servizi - continua l'Istituto di statistica - il lieve rialzo congiunturale dei prezzi nel 3° trimestre 2020 è sintesi di dinamiche di segno opposto, le più intense delle quali interessano i servizi di trasporto: tra queste, si segnala la ripresa congiunturale dei prezzi dei servizi di trasporto merci su strada (+4,7%) e la caduta di quelli dei servizi di trasporto marittimo (-10,4%), dovuta in particolare al crollo dei prezzi del trasporto via mare di petrolio greggio e prodotti della raffinazione. L’attenuazione della flessione su base annua si deve principalmente alle dinamiche dei prezzi dei servizi di trasporto merci, su strada e aereo, e dei servizi di telecomunicazione.

A ottobre i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,6% su base mensile e diminuiscono del 2,5% su base annua.

Sul mercato interno i prezzi segnano un rialzo congiunturale dello 0,9% e una flessione tendenziale del 2,9%, in attenuazione rispetto a settembre 2020 (-3,8%). Al netto dell’energia, i prezzi aumentano dello 0,1% su base sia mensile sia annua.

Sul mercato estero i prezzi non variano su base mensile (+0,1% per l’area euro, -0,2% per l’area non euro) e registrano un calo tendenziale meno ampio (-1,1%; -0,7% per l’area euro, -1,5% per l’area non euro).

A ottobre, fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali più elevati si registrano sul mercato interno per prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+0,9%), sul mercato estero per altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+2,4% area non euro), computer, prodotti di elettronica e ottica (+2,2% area non euro) e mezzi di trasporto (+1,6% area euro). Le flessioni tendenziali più ampie su tutti e tre i mercati di riferimento si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-21,3% mercato interno,-5,7% area euro, -23,3% area non euro) e prodotti chimici (-1,3% mercato interno, -3,8% area euro, -4,7% area non euro).
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