Lunedì 18 Gennaio 2021, ore 18.58
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Eurozone Economic Outlook, nel quarto trimestre PIL a -2,7%, nel 2020 a -7,3%

Le previsioni congiunte dell'ISTAT, dell'Istituto statistico tedesco IFO e dell’Istituto svizzero KOF

Economia ·
(Teleborsa) - Nel quarto trimestre la debolezza di consumi e investimenti dell'eurozona si rifletteranno sul PIL (-2,7%), determinando un calo dell’intero anno 2020 pari a -7,3%. Sono le previsioni delll'Eurozone Economic Outlook, il report congiunto dell'ISTAT, dell’Istituto di studi e previsione economica tedesco IFO e dall’Istituto svizzero KOF. Il PIL è atteso recuperare nel primo trimestre (+0,7%) per poi accelerare nel secondo (+3,0%).



Le attuali misure di contenimento condizioneranno i consumi privati nel quarto trimestre (-3,7%), mentre l’atteso miglioramento dell’evoluzione della pandemia e il proseguimento delle politiche a favore dell’occupazione e dei redditi dovrebbe portare a un miglioramento delle spese delle famiglie nel primo e secondo trimestre del 2021 (rispettivamente +0,7% e +2,7%), sottolineano i tre istituti di statistica.

La produzione industriale è attesa aumentare dell'1,3% nel quarto trimestre in termini congiunturali per poi rallentare la crescita nel primo trimestre (+0,5%) chiudendo comunque il gap con la fase pre-COVID. Nel secondo trimestre 2021 si prevede una accelerazione congiunturale (+1,4%) mentre il favorevole confronto tendenziale risulta influenzato dai bassi livelli segnati nello stesso periodo del 2020.

L'utilizzo della capacità produttiva nel settore manifatturiero è aumentato al 76% nel quarto trimestre, pur rimanendo inferiore di circa 5 punti percentuali rispetto ai livelli pre-COVID. La sottoutilizzazione della capacità produttiva e l'elevata incertezza sull’evoluzione della pandemia ostacoleranno la ripresa degli investimenti fissi lordi che dovrebbero rallentare nel quarto trimestre (-3,1%). Gli investimenti sono attesi recuperare in nel primo trimestre 2021 (+1,5%) per poi accelerare nel trimestre successivo (+4,4%) quando beneficerebbero dell’avvio delle misure legate al piano di ripresa europeo.

A novembre, la variazione annua dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è rimasta negativa (-0,3%) condizionata dalle diminuzioni dei prezzi dell'energia, nonché dalla riduzione temporanea delle aliquote IVA tedesche, entrata in vigore a luglio. Nel quarto trimestre l’evoluzione dell’inflazione sarà improntata alla stabilizzazione dei ritmi raggiunti (-0,3%) portando, nella media del 2020, ad un aumento dello 0,2%. Sebbene a gennaio si preveda la revoca della riduzione dell'IVA in Germania, la pressione sui prezzi sarà contenuta a causa della domanda debole, soprattutto nel settore del turismo e dei viaggi, e l'Eurozone Economic Outlook prevede che il tasso di crescita annuale dell'IPCA sarà stazionario nel primo trimestre e aumenterà di +0,7% nel secondo trimestre del 2021.
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