Sabato 23 Gennaio 2021, ore 18.00
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Azimut vola in borsa grazie a utile netto record nel 2020, tra 375 e 415 milioni di euro

Finanza ·
(Teleborsa) - Azimut prevede di chiudere il 2020 con il miglior utile netto consolidato della storia del gruppo, compreso fra i 375 milioni di euro e i 415 milioni di euro, superando il record del 2019, secondo le stime preliminari comunicate oggi. Nel 2020 Azimut ha registrato una raccolta netta di 4,5 miliardi di euro, raggiungendo così il patrimonio complessivo più alto di sempre a 60,4 miliardi di euro (66,8 miliardi di euro includendo l’acquisizione di Sanctuary Wealth negli USA), in aumento del +2,3% rispetto al 2019.



Questi risultati fanno spiccare il volo in borsa al titolo, il migliore del FTSE MIB in apartura di seduta. Azimut sta infatti mettendo a segno un rialzo del 3,00%, portandosi a 18,36. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista a quota 18,64 e successiva a 19,17. Supporto a 18,11.

Alla fine del 2020, il totale del patrimonio del business estero ha raggiunto il 28% del totale (35% includendo l’acquisizione di Sanctuary Wealth negli USA), e la contribuzione all’EBITDA gestionale dell’estero è stimata tra i 53 milioni di euro e i 58 milioni di euro, nonostante un contesto di elevata volatilità sui mercati, in particolare gli emergenti. L’attività del gruppo in Italia nel corso del 2020 ha registrato 94 nuovi ingressi, portando il totale di Azimut a fine 2020 a 1791 unità.

"Nel 2020 abbiamo superato il record di utile netto con un dato che oscillerà tra i 375 e 415 milioni di euro, ben al di sopra del target di 300 milioni di euro annunciato ad inizio 2020, prima dello scoppio della pandemia - ha commentato Gabriele Blei, amministratore delegato del gruppo - Questi risultati sono il frutto di un mix di aumento dei ricavi ricorrenti, disciplina e contenimento dei costi operativi, performance positiva ai clienti di +1.15% e sviluppo di prodotti e servizi, non ultimo lo sviluppo dell’iniziativa nei private markets con Azimut Libera Impresa, che pongono le basi per il proseguimento della crescita futura".

"Tutto ciò non viene ancora valorizzato correttamente dal mercato e dagli analisti causa la non comprensione di un modello di business e di una strategia unica nel settore - ha dichiarato Pietro Giuliani, presidente della società - Siamo invece convinti che il valore della nostra società sia molto più elevato di quello attuale, motivo che ci ha portato, attingendo ai nostri risparmi personali, a rafforzare nel 2018, e nuovamente nel 2020, con due operazioni di leveraged buy-out, la quota azionaria detenuta da manager, consulenti, gestori e dipendenti".
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