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Coronavirus, ok della Camera a risoluzione su DPCM

Speranza: situazione generale in peggioramento. Venerdì il provvedimento con le nuove indicazioni per il colore delle Regioni.

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile, divieto di spostamento anche tra le Regioni in zona gialla, divieto all'asporto dopo le 18 dai bar e ingresso in area arancione per tutte le regioni classificate ad alto rischio. Il ministro della Salute Roberto Speranza nella sua informativa alla Camera sulle misure anti Covid conferma le misure in cima alla lista del Governo per contenere i contagi da Covid-19.



Camera che ha approvato – con 295 voti a favore, 220 contrari e sette astenuti – la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sul prossimo DPCM.

Speranza ha aperto alla possibilità di una riapertura dei musei in zona gialla mentre ha riferito che è intenzione del governo di confermare l'indicazione "a poter ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale". "Questa settimana – ha sottolineato il ministro della Salute – c'è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l'indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare. L'epidemia è nuovamente in una fase espansiva".

Sono attese per venerdì le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza con le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio. Oltre alle aree rosse, arancioni e gialle, ha dichiarato il ministro, "il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1", fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento.

"Non c'è altra strada diversa dall'unità per affrontare questa emergenza, la più grande dal dopoguerra. Ecco perché mi rivolgo alla maggioranza e all'opposizione", ha detto il ministro della Salute aprendo l'informativa alla Camera sulle misure anti-Covid. "Nei prossimi mesi sara' tutto terribilmente complicato, teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe errore imperdonabile rallentare nell'ultimo miglio", ha aggiunto.

Capitolo vaccini. "Ad oggi abbiamo siglato opzioni per circa 226 milioni di dosi che nelle prossime settimane aumenteranno ulteriormente sino a giungere a 250 milioni esercitando sempre il diritto di opzione previsto dagli accordi europei che ci consente di bloccare per ogni contratto siglato dall'Unione il 13,46% di vaccini – ha spiegato Speranza – Abbiamo opzionato così quasi il doppio delle fiale necessarie per vaccinare tutti gli italiani. Tutto quello che si poteva e si doveva fare per approvvigionarsi del vaccino è stato fatto con attenzione e per tempo". Il ministro ha definito "molto incoraggianti" i risultati del vaccino italiano ReiThera, mentre per quello Johnson&Jonhson il via libera è atteso già entro il primo trimestre 2021.

"Le prime tappe della campagna di vaccinazione sono chiare e definite – ha ribadito il ministro Speranza – innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto".




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