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Riforma fiscale, Ruffini (Agenzia Entrate): “Semplificare rapporti tra Fisco e contribuenti”

Economia ·
(Teleborsa) - “La riforma fiscale deve essere improntata sul rinnovamento del sistema tributario nel suo complesso. È fondamentale che funzioni bene e sia comprensibile da cittadini e professionisti. Una vera riforma deve affrontare tutti i rapporti tra Fisco, contribuenti e imprese”. Queste le parole del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha aperto la tavola rotonda sulla Riforma fiscale nell’ambito del 4° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili’.



“Non basta discutere delle singole imposte – ha aggiunto – ma bisogna approfondirne i sistemi di riscossione, di pagamento e di rateizzazione, sviscerando tutti gli elementi che possono tornare utili alla riorganizzazione dell’intera amministrazione finanziaria. Fin quando una larga maggioranza di cittadini continuerà a ignorare quali siano le imposte, come le stesse siano articolate e quali sono le norme da seguire, sarà difficile raggiungere l’obiettivo di una maggiore equità e sostenibilità del sistema. È giunto il momento di fare chiarezza in un dibattito che è arrivato a un punto di svolta.

Il ruolo dei commercialisti e degli esperti contabili in questo difficile percorso della riforma è stato sottolineato dal presidente nazionale, Massimo Miani: “Il prossimo 22 gennaio saremo auditi dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva per lo sviluppo di un progetto di riforma fiscale. In quella sede focalizzeremo le proposte dei commercialisti su tre temi: la riforma dell’IRPEF, la razionalizzazione e semplificazione normativa e un fisco per la resilienza, la ripartenza e lo sviluppo".

“Semplificare è la parola d’ordine” come ha sostenuto Elbano de Nuccio, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bari, per il quale “nel corso degli anni si sono susseguite circa un migliaio di modifiche all’impianto originale, spesso disarmoniche e contraddittorie”.

“Per la ripresa economica del Paese serve una svolta. La stratificazione disorganica negli anni ha favorito l’evasione rendendo difficile, se non impossibile, la riduzione della pressione fiscale”, ha spiegato. “A fare il resto - rimarca de Nuccio -, una legislazione complessa e contraddittoria per la quale ci sono difformità di applicazione delle norme anche tra diversi uffici dell’Agenzia delle Entrate. Il primo step è dunque quello di una ricodifica organica dell’intero sistema tributario. Poi, rivolgo un appello all’Agenzia delle Entrate affinché questo processo riformatore, che riguarda i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, coinvolga tutte le parti in causa. A partire dai professionisti”.


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