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Ritardo vaccini, Governo attiva Avvocatura dello Stato contro Pfizer

A meno di 20 giorni dall'avvio della campagna vaccinale, il piano si complica

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Quello che in molti ipotizzavano ma che nessuno si augurava si sta purtroppo verificando. A meno di 20 giorni dall'inizio della campagna vaccinale, l'esecutivo è già costretto a rimettere mano al piano presentato a inizio dicembre in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza per rispondere ai ritardi nelle consegne decisi unilateralmente da Pfizer.



Stando a quanto si apprende da ambienti di Governo e della struttura Commissariale per l'Emergenza, il Governo italiano ha attivato l'Avvocatura Generale dello Stato per valutare i diversi profili di responsabilità della casa farmaceutica Pfizer in caso di inadempienza e le possibili azioni da intraprendere a tutela degli interessi del Paese e dei cittadini. Intanto, sono arrivate oggi in Italia le ultime dosi di vaccini del carico settimanale di Pfizer, circa 330mila. Complessivamente questo lotto, come già annunciato, è privo del 29% delle dosi previste da contratto.

Anche la prossima settimana, con l'arrivo del nuovo carico, è previsto sul lotto specifico un altro ammanco che - a quanto si apprende - sarà però inferiore al 29%.

"Ieri sera abbiamo fatto una lunga video call con i ministri Boccia e Speranza e con il commissario Arcuri. Abbiamo deciso il riequilibrio tra regioni, perché Pfizer ha deciso unilateralmente a chi togliere di più e a chi meno. Regioni come la nostra, la Lombardia e il Friuli sono state colpite in maniera più pesante. Ci sarà un riequilibrio". Lo ha detto il Presidente della Regione Emilia Romagna, nonché presidente della conferenza delle Regioni, Bonaccini, intervenendo da Modena sul tema dei ritardi nelle consegne delle dosi di vaccino.

Necessario, dunque, rivedere la distribuzione dei vaccini, rimodulando le consegne in modo che nessuna regione resti senza dosi e possa procedere con i richiami. Intanto, il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, annuncia "azioni legali concordate" nei confronti di Pfizer per il taglio e il ritardo nella consegna delle dosi dei vaccini, e chiede alle Regioni "un accordo di solidarietà per garantire i richiami a tutti". Anche perché, come ha riferito il commissario Domenico Arcuri, la prossima settimana ci sarà una "pur lieve ulteriore riduzione delle consegne".

La decisione di rivedere il piano è diventata obbligata alla luce del fatto che la casa farmaceutica americana non ha dato alcuna garanzia concreta che dalla settimana prossima si torni alla normalità, limitandosi a promettere in un comunicato stampa che si riprenderà con il "calendario iniziale di distribuzione all'Ue a partire dalla settimana del 25 gennaio".
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