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Recovery plan italiano, Scannapieco (BEI): "Rafforzare parte legata a riforme strutturali"

Economia ·
(Teleborsa) - Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza dell'Italia, essenziale per ricevere i fondi europei destinati alla ripartenza post-pandemia, non è ancora pronto, ed è improbabile che il nuovo Governo Draghi non lo modifichi, almeno in parte, rispetto all'ultima formulazione che era stata messa a punto dall'esecutivo Conte bis. Parole che spingono per un miglioramento del piano arrivano anche da Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI).

"La prima valutazione del Piano nazionale è che è in linea con le richieste della Commissione europea e le priorità del Paese. Però bisogna declinare e rafforzare la parte legata alle riforme strutturali, innanzitutto fisco, giustizia e PA", ha detto Scannapieco durante un'audizione alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell'Unione europea di Camera e Senato, sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il Recovery fund, ha sottolineato, non va visto soltanto come "una opportunità finanziaria", ma come occasione "per creare discontinuità nel modo con il quale il Paese funziona", sottolineando la necessità di "un sistema di governance snello". La governance del PNRR dovrebbe essere incardinata nel Ministero dell'Economia, con una stretta collaborazione con gli altri dicasteri competenti delle diverse materie e con il Parlamento che "verrà costantemente informato sia sul complesso che sulle politiche di settore", ha assicurato Draghi durante il suo primo discorso in Senato.



Il vicepresidente della BEI ha sottolineato come sia "importante l'uso corretto del Recovery fund" e la necessità di "agire rapidamente per mettere a terra gli investimenti" e "scatenare il potenziale di crescita" italiano. "L'Italia deve cambiare passo, abbiamo bisogno di una PA più efficiente, c'è una giustizia lenta, un sistema fiscale che va semplificato. Bisogna avere una visione a lungo termine", ha detto riferendosi alle riforme da attuare.

"Nel breve periodo", di fronte ad "un'emergenza di coesione sociale" determinata dalla pandemia, "dobbiamo cercare di garantire la coesione sociale e, quindi, sostenere il lavoro. Nel medio periodo dobbiamo rafforzare la competitività sostenendo la transizione digitale e da oggi dobbiamo sostenere la lotta al cambiamento climatico tramite la transizione ecologica", ha aggiunto Scannapieco.
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