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Giovannini, Governo punta a ripresa robusta e sostenibile

Il Ministro ha inaugurato corso multidisciplinare su Agenda 2030

Ambiente, Economia ·
(Teleborsa) - Lo sviluppo sostenibile raccontato a centinaia di studenti universitari senza distinzione di dipartimento o corso di laurea, scandendo i 17 obiettivi dell'Agenda 2030 col suo approccio multidimensionale: questo lo spirito del Corso multidisciplinare sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, promosso dall'Università Roma Tre che il neo Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini ha inaugurato oggi in collegamento con 120 studenti in presenza e in tutta sicurezza presso l'Aula Magna della Scuola di Lettere Filosofia Lingue dell'Ateneo capitolino ed altri circa 500 partecipanti a seguire da remoto.



La scelta di un corso interdisciplinare, afferma il ministro, "è qualcosa che denota una scelta importante di fondo dell'Ateneo: prendere seriamente l'Agenda 2030 per aiutare le nuove generazioni non solo a essere protagoniste del cambiamento e della transizione, ma anche un modo per sensibilizzare e responsabilizzare le nuove generazioni rispetto alla loro dimensione politica, perché ognuno di noi come cittadina e cittadino ha la possibilità, anzi ha il dovere di contribuire a cambiare in meglio la nostra società".

Il corso - si legge in una nota - prevede 17 lezioni, una per ogni obiettivo dell'Agenda 2030 affidate ad esperti internazionali operanti in istituzioni di rilievo mondiale, ma anche esperti sul fronte dello sviluppo sostenibile provenienti dal modo del lavoro o delle istituzioni. "Roma Tre - afferma il Rettore Luca Pietromarchi - è molto fiera di aver congegnato questo corso. La sostenibilità è un problema scientifico quanto giuridico, filosofico quanto economico: da qui nasce il carattere interdisciplinare di questo corso, che offrirà agli studenti gli strumenti per capire l'importanza e la complessità del grande tema della sostenibilità, da cui dipenderà il loro futuro".

"Da che ho assunto l'incarico di Ministro - ha detto Giovannini - ho cercato di portare queste tematiche anche all'interno del Ministero e sono molto lieto che ieri sia stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il decreto legge che prevede il cambio di nome del ministero, da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, al plurale. Un plurale che ho voluto per significare che la sostenibilità non riguarda solo appunto la mobilità, elemento ormai cruciale al centro anche delle strategie di imprese e politica, ma anche le infrastrutture sostenibili, ovvero capaci di durare nel tempo ma anche di ridurre al massimo l'impatto ambientale, migliorare l'impatto sociale".

Parlando dell'intenzione del Presidente Draghi di voler portare in Costituzione il principio dello Sviluppo sostenibile e della giustizia tra generazioni, come proposto dall'ASVIS ormai cinque anni fa, Giovannini afferma: "Questa nuova impostazione che rafforza l'impostazione già mostrata dai precedenti governi è parte di quel cambiamento culturale di cui abbiamo parlato. Ma è importante poi che tale cambiamento avvenga a livello locale, a livello regionale, a livello di città. Ed è dunque la mia speranza che Roma Tre possa contribuire anche per il Lazio e anche per la città di Roma a immaginare nuove prospettive per accelerare il percorso verso l'attuazione dell'agenda 2030 per il benessere di questa generazione e delle future generazioni".

In audizione in videoconferenza davanti alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato, nell'ambito dell'esame del Dl Sblocca cantieri, Giovannini ha detto che "l'elemento di rapidità non è solo una questione formale ma ci consente di dare lavoro il prima possibile a persone che lo stanno cercando disperatamente e ne hanno bisogno". Il Ministro ha chiarito che per un secondo decreto con nuove opere "dovremo sottoporre la bozza della proposta del DPCM entro il 30 aprile e poi dovremo correre molto per assicurarci di avere la firma".

Uno dei mandati importanti del Governo - ha chiarito Giovannini - "è affrontare la crisi in atto stimolando una ripresa economica il più possibile robusta ed efficace in termini occupazionali, con un'impostazione chiara che ha portato anche alla creazione del ministero per la transizione ecologica e alla trasformazione del ministero per le infrastrutture".
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