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Scuola, Bianchi difende la "nuova" DAD e ribadisce "esami in presenza"

il Ministro dell'Istruzione in Tv parla della scuola nel giorno della maxi manifestazione di piazza contro la DAD

Economia, Scuola ·
(Teleborsa) - Nel giorno della grande manifestazione di piazza contro la DAD, il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi torna a giustificare la decisione di chiudere la scuola, dettata dalla risalita dei contagi e dalla diffusione della variante inglese fra i più giovani, e difende la DAD, anzi la nuova DID (Didattica integrata digitale), affermando "non è vero che la scuola è stata ferma".



Bianchi: la scuola deve cambiare

"Nei mesi scorsi la scuola ha fatto di tutto per rimanere aperta, anche nelle zone rosse i bambini fino alla prima media erano a scuola. Il 50% dei ragazzi in presenza e gli altri a distanza non vuol dire esser rimasti inchiodati sulla distanza di un anno fa", ha spiegato il titolare dell'Istruzione a "Che Tempo Che Fa" su Raitre , aggiungendo che "la DAD è andata avanti. Gli insegnanti hanno educato i ragazzi al giudizio e alla responsabilità".

Bianchi parla della nuova scuola come di un "cantiere aperto", che si propone di uscire "da anni di individualismo" e rafforzare la "socialità", un luogo che "permetta ai ragazzi di affrontare la complessità del mondo e le cose drammatiche, per non perdere il legame con gli altri nelle emergenze". Di qui l'importanza delle vaccinazioni che consentirà di stare tranquilli.

Il Ministro promette che l'anno prossimo vi sarà un "anno costituente" che si propone di rimettere la scuola al centro del Paese.

Studenti in piazza contro la DAD

Le affermazioni di Bianchi in Tv arrivano nel giorno della grande manifestazione studentesca contro la DAD. Insegnanti, studenti, genitori si sono sdati appuntamento in piazza a Milano en in altre 34 città italiane per chiedere di tornare a scuola in presenza il prima possibile,.

Una distesa di cartelle colorate e decine di campanelle hanno animato la manifestazione promossa da Rete Scuola in presenza, per protestare contro l'inerzia delle istituzioni e per chiedere la riapertura delle scuole e la tutela della salute fisica e mentale dei ragazzi, ormai da un anno "isolati" dalla DAD.

Esami rigorosamente in presenza

Sul capitolo esami una certezza: si faranno in presenza. Il Ministro Bianchi ha affermato che gli esami "sono un punto importantissimo" e si faranno in presenza, sia per la Maturità che per la Terza media.

Per la Maturità è previsto un esame orale in presenza, su un elaborato che verrà preparato in un mese e discusso davanti ad una commissione di membri interni e con un commissario esterno, circa 15 giorno dopo la chiusura dell'anno scolastico. "Sarà una prova seria e rigorosa", assicura il titolare del Ministero di viale Trastevere.
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