Domenica 13 Giugno 2021, ore 04.52
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Fiere, UFI: nel 2020 il 20% delle aziende ha chiuso in rosso

Economia ·
(Teleborsa) - A causa della pandemia da Covid e delle conseguenti misure restrittive nel 2020 il 20% delle imprese dell'industria fieristica ha chiuso in rosso mentre più della metà ha visto invece i profitti dimezzarsi. È quanto ha segnalato l’UFI - Global Association of the Exhibition Industry, che rappresenta i proprietari e le organizzazioni nazionali ed internazionali del settore.



Dalle risposte fornite dalle 450 imprese del settore interrogate dall’UFI e distribuite in tutti i continenti è emerso come nel mondo il 54% delle aziende sia stato obbligato a ridurre la propria forza lavoro. Non solo, oltre 1 azienda italiana su 5 rischia di chiudere nei prossimi sei mesi se le fiere non ripartiranno. Secondo gli intervistati il problema principale per la riapertura degli eventi resta la disponibilità di imprese e visitatori a partecipare ad appuntamenti fisici (64%) seguito a ruota dall’attenuarsi delle attuali misure che limitano i viaggi (63%) e di quelle di sicurezza stabilite a livello locale per garantire lo svolgimento delle fiere (52%).

“Le fiere sono fondamentali per l’economia: rappresentano una vera e propria vetrina che ci permette di far conoscere i raffinati prodotti che nascono in Italia a tutto il resto del mondo – ha dichiarato Maurizio Cozzani, AD di Eurostands, azienda storica nel settore degli allestimenti e dell’architettura temporanea – Appena sarà possibile, siamo pronti a ripartire mettendo sempre la sicurezza al centro di ogni nostro allestimento".

Sempre secondo i dati raccolti da UFI negli Emirati Arabi e in Cina, territori dove Eurostands è presente con i suoi uffici, la fiducia per il futuro sembra essere maggiore. In dettaglio, nel Paese con capitale Abu Dhabi 7 addetti ai lavori su 10 pensano che si ritornerà a una normale attività a partire da metà 2021, mentre in Cina nessun intervistato prospetta un giugno senza fiere contro il 13% del campione italiano, ma per il 47% l’attività sarà necessariamente ridotta. In Italia, invece, quelle che si aspettano di tornare a un livello normale di attività già a giugno sono il 37% e, in generale, 1 su 2 crede che le fiere riapriranno le loro porte nel secondo semestre del 2021.

Negli Stati Uniti, dove quasi 7 imprese su 10 affermano di stare attraversando grandi difficoltà, le percentuali sono leggermente più alte: il 47% pensa che nel sesto mese dell’anno si raggiungerà di nuovo un normale livello di attività. A confermare i timidi segnali di ottimismo è la penisola iberica dalla quale arriva la notizia, riportata dal quotidiano ABC, che FITUR, importante appuntamento per il settore turistico in programma a maggio a Madrid, si svolgerà in presenza. Fra le misure adottate spicca un sistema di ventilazione all’avanguardia che permette di cambiare completamente l’aria all’interno dei padiglioni con un processo della durata di 20 minuti che mantiene una temperatura costante e gradevole per i visitatori.
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.