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Meeting BCE, cosa si aspettano gli analisti. Focus su ritmo acquisti PEPP

Finanza ·
(Teleborsa) - Dopo la decisione di mantenere i tassi di interesse invariati e di incrementare gli nella riunione di marzo, ci si interroga su cosa emergerà dal meeting della Banca centrale europea di giovedì 22 aprile. Gli osservatori non si aspettano grosse novità, anche perché le condizioni macro-economiche non sono cambiate nel frattempo. Un punto focale a cui gli analisti guarderanno è il "ritmo significativamente più alto" degli acquisti del programma anti-pandemico, perché gli acquisti netti non sono aumentati così come molti attendevano, almeno nell'ultimo mese.

Secondo Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management, "è improbabile che la BCE annunci dei cambiamenti nella propria politica, verrà esaminata la sua comunicazione. In particolare, saranno monitorate le questioni relative al concetto di "condizioni di finanziamento favorevoli", che sono rimaste sostanzialmente stabili dalla riunione di marzo. In effetti, i tassi a breve termine e le curve dei rendimenti dei titoli sovrani sono sostanzialmente invariati rispetto a sei settimane fa - ma sono leggermente più alti per i bond decennali.

Anche gli analisti di MFS IM non si aspettano grandi sviluppi nella politica monetaria. "Il PEPP è stato incrementato, l'inflazione si sta innalzando (almeno per il momento) e non ci sono nuove proiezioni macro - ha commentato Peter Allen Goves, Fixed Income Research Analyst - Anche i dati sul sentiment sono stati consistenti se consideriamo il Purchasing Managers Index (PMI) e l'indice IFO. La proattività della BCE ha aiutato a controllare la frammentazione delle obbligazioni governative europee (EGB) e probabilmente manterrà i tassi core e gli spread relativamente contenuti per il momento".



Un focus della conferenza stampa post-meeting sarà sul programma di acquisti di asset e sull'incremento promosso nell'ultima riunione. "La scorsa settimana il programma di acquisto lordo nell'ambito del PEPP si è impennato fino a raggiungere 28,4 miliardi, ma tenendo conto di 12,1 miliardi di rimborsi, il programma di acquisto netto è aumentato solo di recente - ha osservato Andreas Billmeier, sovereign research analyst di Western Asset Management - La maggior parte degli osservatori, e non solo gli operatori di mercato, probabilmente ritengono che il promesso "programma di acquisti a velocità significativamente più elevata" si riferisca agli acquisti netti, non lordi. Christine Lagarde dovrà affrontare una serie di domande su questo fronte".

Per quanto riguarda le prospettive di inflazione, "anche se lo scenario pandemico sta migliorando, le pressioni inflazionistiche sono ancora molto contenute", ha osservato Marion Amiot, senior economist di S&P Global Ratings. "L'inflazione annuale pari all'1,3% rilevata a marzo è ancora lontana dall’obiettivo fissato dalla BCE (close to but below 2%), soprattutto se si considera che la maggior parte dei fattori che spingono i prezzi al rialzo sono transitori (ad esempio l'energia, gli aumenti delle imposte, ecc.). In questa fase, però, un ulteriore allentamento da parte della BCE non sarebbe necessario", ha aggiunto.
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