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Unicredit, Orcel: già impegnati a rivedere sviluppo e piano

Il primo trimestre si chiude con un significativo utile netto sottostante di 0,9 miliardi grazie alla crescita dei ricavi ottenuta nonostante il perdurante impatto dei lockdown sull’attività della clientela nel trimestre e al ridotto costo del rischio

Finanza ·
(Teleborsa) - Nel primo trimestre 2021 il Gruppo Unicredit ha registrato ricavi per 4,7 miliardi, spinti dal rialzo dei proventi da attività di negoziazione e dalle commissioni a livelli record, il cui effetto combinato ha "ampiamente compensato l’impatto di condizioni di mercato ancora sfavorevoli per il margine di interesse".

L'istituto di Piazza Gae Aulenti ha conseguito un significativo utile netto sottostante di 0,9 miliardi grazie alla crescita dei ricavi, ottenuta nonostante il perdurante impatto dei lockdown sull’attività della clientela nel trimestre, e al ridotto costo del rischio. Il bilancio molto solido di UniCredit e le robuste posizioni di capitale e di liquidità si riflettono nel CET1 ratio fully loaded al 15,92% con CET1 MDA buffer fully loaded a 689 punti base, al livello più elevato di sempre, e un Liquidity Coverage Ratio al 183 per cento.

Outlook. Per l'intero esercizio 2021 UniCredit prevede un utile netto sottostante sostanzialmente in linea con la precedente guidance, con ricavi sostanzialmente in linea con le stime del consensus. I costi per l'intero anno sono confermati sui livelli del 2019. E' confermato il completo azzeramento del portafoglio Non Core entro il 2021.


"Voglio esprimere la mia gratitudine nei confronti di tutto il team per il duro lavoro e la determinazione che hanno portato a questo risultato positivo. Avremo bisogno di tempo per rilanciare e rafforzare il business, passando da un a fase di ridimensionamento a
una caratterizzata da una crescita disciplinata della redditività e da una creazione di capitale sana ed organica - ha dichiarato Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit commentando i risultati del primo trimestre della banca -. Rafforzeremo la centralità del cliente in tutto ciò che faremo. Realizzeremo una maggiore integrazione della tecnologia nelle nostre attività e semplificheremo il nostro modo di lavorare rimuovendo gli ostacoli che ci impediscono di fornire a i nostri clienti un servizio adeguato. Abbiamo bisogno di tempo per garantire che i cambiamenti che abbiamo in mente vengano apportati, sempre nel miglior interesse a lungo termine del nostro business mentre noi siamo già impegnati a valutare, rivedere e sviluppare un piano che determinerà la nostra strategia per i prossimi anni".

Unicredit prevede che la review strategica avviata successivamente all'insediamento del nuovo AD e del nuovo CdA sarà portata a termine nel secondo semestre e verrà comunicata ai mercati in un Capital Markets Day.

"L'utile netto sottostante di UniCredit è migliorato nel primo trimestre a 0,9 miliardi di euro. Si tratta di una performance rilevante e di un inizio d'anno incoraggiante, considerando che l’impatto del Covid 19 sulle economie e sulla vita delle persone ha continuato a farsi sentire - ha rilanciato Stefano Porro, Chief Financial Officer di UniCredit -. Abbiamo assistito a una ripresa dei nostri ricavi, con il livello più alto di commissioni raggiunto da oltre cinque anni e una forte dinamica dell'attività commerciale. Questa ripresa della performance top line, unita a una rigorosa disciplina dei costi, ci ha permesso di ottenere il più basso cost income ratio in oltre un decennio, al 51,5%. Abbiamo anche registrato un costo del rischio particolarmente basso, grazie alla qualità del credito che è rimasta stabile. Questo ci ha permesso di remunerare i nostri azionisti con un ritorno di capitale complessivo che per quest’anno è stimato a oltre 1 miliardo di euro tramite distribuzione di dividendi e riacquisto di azioni, equivalente a un rendimento di circa il 6%. Siamo stati in grado di fare tutto questo mantenendo la nostra solidità patrimoniale chiudendo il trimestre con un CET1 ratio fully loaded del 15,92 per cento e un buffer MDA record per la banca. Questa è una performance di cui tutti i membri del team di UniCredit devono essere orgogliosi e ci fornisce basi forti su cui costruire il nostro futuro. Non vedo l'ora di lavorare con Andrea e il Consiglio di Amministrazione per contribuire a sviluppare il nuovo piano strategico".
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