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PIL Italia, Gentiloni: nelle previsioni di crescita Ue non sono è stato incluso l'impatto delle riforme

Il Commissario Ue in conferenza stampa dopo la presentazione delle stime economiche di Bruxelles.

Economia ·
(Teleborsa) - Il Commissario europeo per gli Affari economici, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che le previsioni di crescita elaborate per l'Italia per il 2022 – ritoccate al ribasso nelle stime elaborate dalla Commissione – non tengono conto dell'impatto delle riforme previste all'interno del PNRR. "Dobbiamo considerare che per le prospettive di crescita italiane, oltre alle prospettive di rimbalzo, ha un ruolo molto importante il PNRR e noi di questo piano per ora l'abbiamo valutato soltanto nell'impatto degli investimenti, non abbiamo valutato l'impatto delle riforme perché è molto difficile ma che possono, a mio avviso, incrementare in modo significativo le possibilità di crescita anche negli anni successi, per evitare che si tratti solo di un rimbalzo", ha spiegato durante la conferenza stampa successiva alla presentazione dei dati Ue.




"L'Italia è previsto raggiunga i livelli pre-crisi nel corso del 2022, mentre diversi altri paesi li raggiungeranno prima", ha proseguito Gentiloni che ha spiegato che "l'obiettivo non è semplicemente tornare ai livelli di PIL di fine 2019, perché se andassimo a vedere le proiezioni di crescita di fine 2019 quello dovrebbe essere il nostro riferimento". "Credo che su quello, anche a livello di area Euro restiamo lontani e questo – ha aggiunto – dovrebbe incoraggiare tutti a proseguire in modo mirato" con i sostegni. Il Commissario Ue ha offerto anche il punto di vista della Commissione Ue sulla questione del blocco dei licenziamenti: "non abbiamo valutazioni specifiche sull'impatto della decisione del governo italiano di porre termine al blocco dei licenziamenti ma non in modo generalizzato, penso che faccia parte di politiche che incoraggiamo a livello europeo, di ritiro graduale delle misure" per passare a provvedimenti più mirati con la ripresa.

Infine una battuta sulla questione della tassazione minima globale, in particolare sui giganti digitali. Gentiloni ha ribadito che la Commissione Ue elaborerà una sua proposta di tassazione, ma "ovviamente eviteremo ogni interferenza con la discussione globale a cui contribuiamo e su cui siamo molto fiduciosi che raggiungerà un primo risultato già questa settimana", facendo riferimento al G20 delle Finanze a Venezia.

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