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Connecting Europe Express, Castaldo: "Puntiamo a un'Europa sempre più connessa e sostenibile"

L'intervista al vicepresidente del Parlamento europeo in occasione della tappa romana del Connecting Europe Express

Trasporti ·
(Teleborsa) - "L'obiettivo è avere un'Europa sempre più unita, connessa e sostenibile. E in tale processo l'Italia gioca ruolo fondamentale". È quanto afferma il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, in occasione della tappa romana del Connecting Europe Express, il convoglio europeo partito il 2 settembre da Lisbona, nell'ambito dell'Anno Europeo delle ferrovie 2021. Il tour della durata di cinque settimane si concluderà a Parigi il 7 ottobre, dopo aver toccato 26 Paesi e oltre 100 città ed attraversato 33 valichi di frontiera.

"Quest'anno – sottolinea Castaldo – celebriamo gli 80 anni del Manifesto di Ventotene e il nostro ruolo come Paese fondatore, come Paese che ha visto nascere il concetto stesso di Europa unita, è procedere sul cammino dell'integrazione non soltanto politica ma anche sul fronte della connettività e della connessione tra i singoli punti che compongono la nostra Europa. Oggi dobbiamo ripensare le modalità di trasporto ragionando su una sostenibilità che ci consente, da un lato, di raggiungere gli obiettivi che abbiamo voluto stabilire a Parigi – e quindi trasformare in realtà la legge del clima europea – e dall'altro lato anche consentire all'utente di avere un servizio a 360 gradi. Il treno può, infatti, diventare anche un punto di incontro e di socialità e non solamente uno strumento che ci consente di spostarsi da un luogo ad un altro. Come Parlamento europeo abbiamo voluto testimoniare ciò andando a consacrare il 2021 come Anno Europeo delle Ferrovie, ricordando che quel 25% di emissioni generate dal trasporto ferroviario pesano soltanto per lo 0,4%. Questo testimonia la grandissima e intrinseca sostenibilità del trasporto ferroviario e la sua capacità di essere capillare. Gli investimenti devono, quindi, andare a incrementare sia l'Alta velocità tra le grandi capitali europee, sia la rete locale e regionale. Puntiamo – conclude il vicepresidente del Parlamento europeo – ad avere anche un grande salto di paradigma dal punto di vista tecnologico: pensiamo, ad esempio, all'idrogeno che ci potrà consentire di percorrere tratte con pendenze e condizioni olografiche molto particolari diventando l'emblema di questo grande percorso che il Green Deal vuole ottenere trasformando entro il 2050 l'Europa in un Continente a impatto zero sul clima".



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