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Caro bollette, dove attingere per "mitigare" gli aumenti che gravano sulle famiglie

Economia ·
(Teleborsa) - Il caro bollette rischia di dare una spinta all'inflazione e mettere sotto pressione le famiglie e le micro imprese, ma il Ministro Stefano Cingolani ha promesso che il governo sta lavorando ad un taglio di almeno il 30% che consentirà di "mitigare" aumenti che arriveranno al 30% per il gas ed al 40% per la luce nel prossimo trimestre. Un taglio "immediato" che ammonta a circa 3 miliardi sui 9 miliardi complessivi di rincari previsti. Ma dove saranno reperite queste risorse?

Già il Ministro Cingolani ha dato qualche indicazione, parlando della riduzione in bolletta della voce oneri di sistema, che vale 3 miliardi ed in cui confluiscono una serie di voci temporaneamente comprimibili, come le risorse a sostegno delle energie rinnovabili. Tali oneri valgono il 10,7% della spesa in bolletta, cui si aggiungono le imposte che ammontano al 12,6% per la luce (2,9 centesimi di euro per kilowattora) ed addirittura al 35,5% per il gas (30,2 centesimi per metro cubo).



Fra le risorse anche quelle per le aste della CO2, da cui si potrebbero reperire 750 milioni. La parte più consistente, comunque, sarà messa dal MEF, attingendo al minor tiraggio dei vari decreti anticrisi (i bonus di cui gli italiani non hanno usufruito), che porterebbe la cifra complessiva a 3-3,5 miliardi di euro.

Il CdM per il taglio delle bollette dovrebbe riunirsi giovedì prossimo, ma al di là dell'immediato, comunque, è noto che gli aumenti sono legati a problemi strutturali, che andranno risolti, se non si vorrà ricorrere ad innumerevoli misure tampone trimestre dopo trimestre.
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