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ITA, Castelli: "Ricavi attesi in crescita a 3,3 miliardi nel 2025"

Governo conferma partenza della newco il 15 ottobre all'insegna di "discontinuità" e "redditività"

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - "I ricavi di Ita sono attesi in crescita, da 1,8 miliardi di euro del primo anno a 3,3 miliardi nel 2025 con il pareggio in termini di Ebit che verrebbe raggiunto tra il secondo e terzo bilancio operativo". È quanto ha affermato la viceministra dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato sul piano industriale e avvio di Ita, confermando la partenza della compagnia il prossimo 15 ottobre.




"Ita deve produrre valore nel tempo e deve essere profittevole e redditizia. Il piano industriale di Ita è improntato a una logica esclusivamente industriale e di mercato" ha spiegato Castelli sottolineando che si tratta di uno dei punti, insieme a quello della discontinuità, richiesti dall'Ue per la nascita della newco. "Nell'impostazione del piano industriale di Ita dello scorso dicembre – ha proseguito la viceministra – si è partiti dalle previsioni di traffico della Iata, che non sono marmoree, e da questi dati si è derivato il numero di aerei, quello degli slot e la dimensione del personale. Il piano prevede crescita, sviluppo ed è dinamico in quanto la nuova società è pronta a cogliere le opportunità del mercato. Il 75% della flotta sarà di nuova generazione e gli aerei saranno tutti Airbus. Ita opererà rotte profittevoli, ne servirà all'inizio 61 per arrivare a fine piano a 89". Il Piano industriale di Ita – ha spiegato Castelli – si fonda su "due modelli centrali per il successo della società: la discontinuità e la redditività. È una società – ha puntualizzato – che deve creare valore in misura comparabile con gli altri operatori, altrimenti avrebbe un vantaggio ingiustificabile". Parlando dei colloqui avviati dalla nuova compagnia aerea per identificare un partner industriale di lungo periodo Castelli ha affermato che "il Governo a propria l'impostazione della necessità di un'alleanza a condizione di pari dignità. Inserire Ita in un'alleanza mirata è una priorità".

"Ita – ha detto Castelli – potrà essere capitalizzata con 1,35 miliardi di euro suddivisi in tre tranche, di cui la prima parte è 700 milioni. Le linee guida del piano Ita prevedono che la nuova società parta con circa 6mila effettivi a fronte dei circa 10.600 di Alitalia, di cui 2.500 del ramo volo, 1.800 di handling, 800 della manutenzione e 900 di staff e giunga, a fine piano nel 2025, ad avere 8.400 effettivi di cui 3.700 del ramo volo, 2.600 di handling, 1.000 di manutenzione e 1.100 di staff. Le linee guida prevedono che la nuova società sia dimensionata con assoluta coerenza col piano industriale e quindi con l'evoluzione della domanda attesa, e definisca un nuovo contratto di lavoro a condizione di mercato".

Castelli ha ribadito che gli organi societari di Ita hanno piena autonomia gestionale. "L'autonomia societaria – ha detto la viceministra – è uno dei pilastri su cui è stata realizzata l'operazione."La società deciderà in piena autonomia, senza indicazioni politiche".

In relazione all'estensione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti Alitalia, Castelli ha annunciato che il Governo procederà "nei prossimi giorni" e "il Mef ne riconosce l'importanza". Sul fronte della trattativa con i sindacati la viceministra ha detto che "il Governo farà ogni sforzo per facilitarla, ma non è parte della trattativa".

Riguardo ai rapporti con Alitalia Castelli ha affermato che "Ita non potrà rilevare i biglietti prepagati emessi da Alitalia per il periodo successivo al 15 ottobre. I consumatori – ha spiegato la viceministra – saranno gestiti da Alitalia senza alcun coinvolgimento di Ita nel processo".




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