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Green Pass obbligatorio da oggi. Allerta massima per proteste e disordini

Economia ·
(Teleborsa) - Il Green Pass da oggi è obbligatorio su tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, inclusi gli studi professionali, gli uffici pubblici, le aziende private della manifattura, dei servizi e della logistica. L'allerta è massima per la possibilità di disordini e proteste, davanti all'ingresso di grandi aziende e su autostrade, porti, aeroporti. Oggi, poi, si terrà a Roma una nuova manifestazione del No Vax, che è stata dirottata al Circo Massimo per esigenze di contenimento, dopo il teatro di scontri visto sabato scorso.



Si preannuncia un venerdì di passione, anche a causa della protesta portata avanti da portuali ed autotrasportatori, che rischia di bloccare la catena della logistica e creare grandi disservizi al Paese.

A guidare la protesta dei portuali sono in prima linea i lavoratori del Porto di Trieste, il più importante approdo per le materie prime in Italia, che connette i traffici via mare con il Continente europeo. Sono già circa un migliaio le persone raggruppate davanti al Varco 4, luogo di ritrovo della manifestazione annunciata ieri dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste, che ieri ha confermato "siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque". Tutto tace invece al Porto di Venezia dove i 130 lavoratori hanno preso tutti servizio.

Il Governo è rimasto fermo sulle sue posizioni e non ha ceduto alla pressante richiesta dei sindacati di far slittare la data di operatività del Green Pass al 30 ottobre. "Abbiamo chiesto di rinviare l'applicazione del Green pass almeno fino alla fine di ottobre, ma la risposta è stata negativa. Il governo ritiene che sia uno strumento indispensabile", ha dichiarato ieri il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dopo l'incontro cn il Premier Mario Draghi a Palazzo Chigi.

Ecco le regole del Green Pass

Il Green Pass sui luoghi di lavoro diventa obbligatorio a partire da oggi 15 ottobre, non solo negli uffici pubblici e privati, ma anche presso gli studi professionali e le case private (colf e badanti). Obbligatorio anche per chi lavora in negozio o al bar ed d anche per chi lavora come fornitore della PA per accedere agli uffici (perfino coloro che ricaricano le macchine di distribuzione del caffè o i corrieri o coloro che effettuano formazione presso uffici pubblici). Sono esclusi per ora gli utenti.

Sempre da oggi, con il rientro i presenza e l'obbligo del Green pass, termina il periodo di utilizzo emergenziale dello smart working, che non si potrà utilizzare per evitare il Green Pass e dovrà essere appositamente disciplinato.

Per chi non sarà in grado di esibire il Green Pass , da oggi, scatterà l’assenza ingiustificata e la sospensione dello stipendio, ma non il licenziamento. Le imprese con meno di 15 dipendenti potranno dar luogo alla sostituzione del dipendente assente per un massimo di 10 giorni.

La verifica del possesso del certificato verde è affidata a datore di lavoro, che potrà effettuarla "a tappeto" o "a campione" su un minimo del 20% del personale e fino a 48 ore prima, in caso di lavoro su turni o nei servizi pubblici essenziali. Per evitare code ed assembramenti all'ingresso sarà possibile velocizzare le procedure di verifica utilizzando l'apposita app messa a disposizione dalla Sogei, "VerificaC19", scaricabile sugli smartphone o totem in grado di leggere digitalmente il Pass.

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