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Coronavirus, oggi 1597 nuovi casi. Covid quarta causa di morte in Italia

Quarantanove le vittime

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Sono 1597 i nuovi contagi di Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di poco più di 218 mila tamponi effettuati, tra antigenici e molecolari con il tasso di positività allo 0,7%. Sono 49 le vittime. Questi i numeri del bollettino di oggi, lunedì 18 ottobre, diffuso come ogni giorno dal ministero della Salute per aggiornare la situazione coronavirus nel nostro Paese.

Oggi in Italia, "grazie alla campagna vaccinale", c'è una pressione inferiore e sotto controllo sulle terapie intensive. Stanno partendo le terze dose" di vaccino "per i più fragili e per gli operatori sanitari. Ci attendiamo che durante i prossimi mesi possa esserci una recrudescenza del virus e della malattia, ma ragionevolmente è difficile pensare che ci si possa ritrovare in una nuova ondata come quelle a cui abbiamo assistito in passato". Così all'Adnkronos Salute Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), fa il punto sull'attuale situazione epidemiologica Covid-19.



"Oggi il Covid-19 è la quarta causa di morte in Italia e la terza negli Stati Uniti". Lo ha detto il Presidente del presidente Consiglio superiore della Sanità e coordinatore Cts Franco Locatelli, nel corso della sua Lectio magistralis che ha tenuto in occasione dell'apertura dell'anno accademico dell'Università di Bergamo.

Locatelli, che è di Bergamo, ha voluto mostrare la foto dei carri militari che portavano le bare dei bergamaschi fuori dalla città nel marzo 2020, perché i cimiteri erano pieni. "Bergamo ha soltanto precorso un dramma, quello della pandemia, che ha investito tutto il mondo - ha sottolineato - e che ha provocato un eccesso di mortalità in tutti i Paesi a elevato tenore economico e certamente l'Italia è stato il primo Paese occidentale ad affrontare questo dramma senza avere punti di riferimento, anzi creandone per altri Paesi, che hanno così potuto far tesoro della tragica esperienza italiana, soprattutto in questa regione e particolarmente in questa città"

Se si potranno fare i pranzi a Natale con 20 persone? Baci, abbracci e viaggi sono sempre stati facilitanti per la trasmissione. Sarebbe meglio rimandarli all'anno prossimo, meglio fare su Zoom ancora un po'". Così oggi il virologo Fabrizio Pregliasco intervistato a Un Giorno da Pecora.
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