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ABI: crescono prestiti a privati, credito boom per le famiglie

Finanza ·
(Teleborsa) - I prestiti al settore privato continuano a crescere, complici tassi di interesse che si mantengono su minimi storici, mentre resta alta anche la qualità del credito concesso dagli Istituti bancari. E' quanto emerge dall'ultimo bollettino dell'ABI, basate su dati pubblicati dalla Banca d’Italia relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie .



Boom di prestiti alle famiglie

Il report mensile evidenzia che, ad ottobre, i prestiti sono aumentati nel complesso del 1,7% rispetto a un anno fa (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni). Più nello specifico, a settembre, i prestiti alle imprese hanno registrato un aumento dello 0,7% su base annua e quelli alle famiglie del 3,6%.

Tassi d'interesse su minimi storici

I tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento si mantengono su minimi storici: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,18% (era al 6,18% prima della crisi), mentre quello praticato alle imprese si attesta all’1,18%e quello sui mutui all’1,43%.

Qualità del credito sempre elevata

La qualità del credito si conferma molto elevata, con sofferenze nette pari a 15,5 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 16,6 miliardi di agosto 2021, ai 24,3 miliardi di settembre 2020 (-36,4%) ed ai 30,7 miliardi di settembre 2019 (-49,6%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette di 88m8 miliardi, raggiunto a novembre 2015 la riduzione è di 73,4 miliardi (pari a -82,6%).

Scende anche il rapporto sofferenze nette su impieghi totali che è pari allo 0,90% dall'1,40% di settembre 2020 da, dall'1,77% di settembre 2019 e dal 4,89% del novembre 2015.

Raccolta da clientela in gran parte a breve

La raccolta complessiva (depositi ed obbligazioni) risulta in crescita del 4,9% su base annua: depositi in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine +6%; raccolta obbligazionaria -3,8%. Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela è pari allo 0,45%.

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie, dunque, rimane in Italia su livelli particolarmente bassi a 173 punti base (174 punti base nel mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).
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