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Martedì 25 Gennaio 2022, ore 11.39
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Semiconduttori, Bruxelles pronta ad annunciare novità per sostenere settore

Economia ·
(Teleborsa) - L'UE potrebbe annunciare oggi qualche novità in tema di semiconduttori, per porre rimedio alla fragilità che l'ha colpita dopo la pandemia, a causa della carenza di chip.



Bruxelles, nell'ambito della review della politica della concorrenza, è pronta a rivedere la sua strategia, aprendo ad aiuti di Stato alle aziende di chip, favorendo alleanze e puntando ad accrescere la resilienza della catena di approvvigionamento.

L'annuncio preceduto da una missione in Olanda, presso lo stabilimento ASML di Eindhoven, della Presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, assieme alla commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ed al commissario al mercato interno Thierry Breton, guidati dal premier olandese Mark Rutte.

"Il nostro obiettivo è raddoppiare la quota di mercato nei chip entro il 2030, anche nei chip più innovativi. Ciò significa raggiungere il 20% della quota di mercato globale dal 10% di oggi", ha affermato von der Leyen, assicurando "L’Europa ha le carte in regola per arrivarci. ASML lo dimostra”.

La Presidente ha annunciato anche l'arrivo dell'European Chips Act a inizio 2022, assicurando che ASML "avrà un ruolo importante negli sforzi per rendere l’Europa più competitiva e più sovrana nel settore tecnologico". La strategia europea - ha spiegato - deve concentrarsi sul coordinamento delle attività di ricerca, sulla progettazione dei chip e sull'aumento della capacità produttiva e il tutto sarà finanziato con una fetta di risorse del Next generation EU.

Ma l'UE ha già perso 20 anni, dando un vantaggio competitivo ad USA e Cina, poiché il raggiungimento di un target del mercato globale del 20%, mai raggiunto, era stato già ventilato nel 2013 dalla commissaria per l'agenda digitale Neelie Kroes.

Eppure la politica dei chip appare strategica poiché ha a che fare con la leadership industriale. Lo ha messo a nudo la pandemia, che ha visto crescere esponenzialmente la domanda di semiconduttori, e la ripresa post pandemia, che ha visto molti settori bloccarsi a causa della carenza dei chip, in primis quello dell'auto.

Non è un caso che il vertice USA-Cina abbia visto al centro die colloqui anche il destino di Taiwan, che detiene il controllo del mercato dei chip in Asia con la Taiwan Semiconductor (TSMC). Una possibile cooperazione fra i due leader del mercato mondiale potrebbe far fuori un terzo incomodo e riaffermare la leadership dei due leader mondiali.

(Foto: Adi Goldstein on Unsplash)
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