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Donne e lavoro: al via terza edizione YEP promossa da Ortygia Business School e Intesa Sp

In collaborazione con Accenture, Citigroup, EY Foundation Onlus, Illimity, Leonardo, Sifi, Snam e Sparkle

Banche, Economia ·
(Teleborsa) - Parte oggi (in streaming su Zoom alle 16) la terza edizione di YEP – Young Women Empowerment Program, il programma sull’empowerment e sulle competenze femminili nel Sud Italia, ideato da Fondazione Ortygia Business School con l'obiettivo di far riflettere le studentesse sulle proprie scelte per il futuro lavorativo. Anche questo nuovo percorso prevede il coinvolgimento di 130 tra professioniste e manager provenienti da settori e professioni diverse che condivideranno con altrettante studentesse di atenei del Sud Italia la propria esperienza professionale e di vita, costruendo un ponte concreto tra università e mondo del lavoro.




YEP è una iniziativa nata a dicembre 2020, sotto il segno del Manifesto Capitale Umano Sud, in collaborazione con Intesa Sanpaolo che rinnova la partnership in qualità di main partner di questa terza edizione. Tra le aziende che supportano il programma in partenza si riconfermano Accenture, Citigroup, EY Foundation Onlus, Sifi, e Sparkle cui vanno ad aggiungersi illimity, Leonardo e Snam.

Si parte oggi con un incontro legato al ruolo della donna e al Sud Italia: protagoniste Lucrezia Reichlin, Presidente della Fondazione Ortygia Business School e Paola Angeletti, Chief Operating Officer di Intesa Sanpaolo, con la moderazione di Gini Dupasquier, Direttrice della Fondazione Ortygia Business School.


Da un’indagine della Fondazione Ortygia Business School è emerso che il 96% delle partecipanti delle prime due edizioni ritiene di aver acquisito una migliore consapevolezza delle logiche del mondo del lavoro. Il 95% delle partecipanti al termine del percorso ritiene di aver acquisito maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e una maggiore fiducia nel futuro. Il 91% ritiene di aver acquisito una maggiore consapevolezza delle possibilità professionali.

"Questi risultati – ha spiegato Lucrezia Reichlin, Presidente della Fondazione Ortygia Business School – dimostrano l’efficacia e l’impatto sulle ragazze coinvolte e confermano la validità di un progetto nel segno dell’ecosistema tra imprese e a favore del capitale umano del Sud Italia. È fondamentale lavorare tutti insieme sulle competenze del futuro e stimolare l’ambizione, per consentire alle giovani donne di esprimere al meglio il proprio potenziale, soprattutto al Sud, dove la partecipazione femminile al mondo del lavoro è ancora bassa".

"Con questa edizione, la terza nel giro di due anni, raggiungiamo il record di ben oltre 500 partecipanti. Il dato che ci fa particolarmente piacere – ha sottolineato Gini Dupasquier, Direttrice della Fondazione Ortygia Business School – è che il rapporto con le role model continui anche al termine del programma. Per le ragazze questo percorso rappresenta un’opportunità che si è trasformata in un affiancamento continuativo, in una tesi di laurea o in uno stage all’interno dell'azienda presso la quale la propria Mentor lavora”.

Paola Angeletti, Chief Operating Officer di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: "Siamo stati i primi a sostenere il progetto della Fondazione Ortygia Business School perché va nella giusta direzione di favorire l'orientamento delle ragazze del Sud Italia verso le discipline STEM. Intesa Sanpaolo collabora con numerosi atenei del Mezzogiorno con progetti, borse di studio, prestiti agevolati secondo un programma di attività che inizia sin dalle scuole primarie e che va avanti nei diversi cicli formativi, anche in ottica occupazionale. Nei prossimi anni assumeremo 4.600 giovani, in prevalenza laureati e laureate in ingegneria, informatica, materie tecniche ed economiche. Per promuovere la parità di genere e un equilibrio nella provenienza geografica occorrono bacini equamente rappresentati. Con il progetto di Ortygia quaranta manager Intesa Sanpaolo affiancheranno per sei mesi altrettante studentesse di sei università del Sud Italia con l'obiettivo di far emergere il talento femminile in campo tecnico-scientifico al Sud”.

Ad oggi - si legge nel comunicato ufficiale - il progetto YEP ha coinvolto oltre 250 ragazze iscritte a facoltà economiche e STEM di 5 regioni del Sud Italia e altrettante professioniste, scelte in base alla motivazione e alla sensibilità riguardo ai territori del Mezzogiorno. Sei gli atenei coinvolti nel programma: Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Napoli-Federico II, Università degli Studi di Palermo, Università della Calabria e Politecnico di Bari.

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