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Domenica 26 Giugno 2022, ore 10.39
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Stellantis, Fim: nel 2021 produzione in Italia in calo (-6,1%), è il quarto anno consecutivo

Economia ·
(Teleborsa) - I dati della produzione nei primi nove mesi del 2021 segnavano una crescita del +14,2% rispetto al 2020, ma i continui fermi produttivi per la carenza dei semiconduttori hanno segnato, a fine d’anno, una riduzione del -6,1% rispetto al 2020, anno caratterizzato dal blocco produttivo del lockdown. Sono i dati diffusi dalla Fim nel corso di una conferenza stampa sulla produzione del gruppo Stellantis. aNello specifico nel 2021 sono state prodotte, tra autovetture e furgoni commerciali, 673.574 unità contro le 717.636 del 2020: la produzione risulta così in flessione per il quarto anno, con il sindacato che sottolinea che dal 2017 si sono volatilizzati un terzo dei veicoli. La produzione 2021 di autovetture, pari a 408.526 segna un -11,3%, mentre quello relativo ai veicoli commerciali segna un leggerissimo aumento del 3,1%.



Se si rapportano i dati di produzione al periodo pre-covid e quindi al 2019, la situazione è maggiormente negativa con un complessivo – 17,7%, con le autovetture a -22,3% e i veicoli commerciali a -9,6%, quest’ultimi per la prima volta in negativo negli ultimi 12 anni. L’effetto è in gran parte riconducibile allo stop nelle produzioni determinato dalla mancanza dei semiconduttori, una situazione che condizionerà anche il 2022.

La sofferenza riscontrata nei primi 6 mesi del 2021, si è aggravata nell’ultimo semestre causando numerosi blocchi produttivi. In conclusione è dal 2017 che i dati produzione sono in flessione. Nell’arco temporale di quattro anni si è perso il 35% della produzione complessiva da 1.035.454 a 673.475, il 45% nelle sole autovetture (da 743.454 a 408.526). Le uniche produzioni che non hanno subito fermate significative nell’ultimo semestre 2021, sono la produzione della 500e, che non può fermarsi per i vincoli sul Co2, per evitare le salatissime sanzioni, e la nuova MC20 che ha iniziato la produzione nel primo semestre del 2021.

Il Polo Torinese, lo stabilimento Maserati di Modena e Sevel sono le uniche realtà produttive che riescono ad avere una produzione superiore all’anno della pandemia. Rispetto al periodo pre-pandemico invece è solo Mirafiori che riesce a superare i livelli del 2019, questo grazie al lancio della 500e. "La situazione del mercato già in sofferenza per la situazione pandemica, con i blocchi causati dalle mancanze di semiconduttori, ha ridimensionato l’effetto positivo degli ultimi incentivi predisposti dal governo italiano nel 2021. Il tema delle forniture delle materie prime, dei semiconduttori e dell’avvicinamento della catena del lavoro è un problema di ordine geopolitico che il governo del nostro paese deve affrontare in maniera strategica. Le preoccupazioni nostre riguardano i lavoratori che sono pesantemente colpiti sul piano del reddito da questa situazione, oltre alle ripercussioni negative che si stanno determinando a cascata in tutto il settore", si legge nella nota Fim.
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