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Venerdì 19 Agosto 2022, ore 15.28
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Gazprom, azionisti bocciano maxi dividendo. Continua crisi del gas in Europa

Energia, Finanza ·
(Teleborsa) - Gli azionisti di Gazprom hanno votato contro la distribuzione degli utili e il pagamento dei dividendi per il 2021. Se la proposta del CdA fosse passata, il colosso petrolifero russo (controllato dal governo) avrebbe pagato il dividendo più elevato della propria storia e nella storia delle aziende quotate russe. Invece, si ritrova ora a non staccare una cedola annuale per la prima volta dal 1998. La notizia ha fatto crollare il titolo di oltre il 25% sulla Borsa di Mosca, portando l'indice MOEX a perdere più del 5%.

"Gli azionisti hanno deciso che nella situazione attuale non è consigliabile pagare i dividendi per il 2021 - ha affermato il vicepresidente Famil Sadigov - Le priorità di Gazprom attualmente includono l'attuazione del programma di investimenti, inclusa la gassificazione delle regioni russe, e la preparazione per il prossimo inverno. E, naturalmente, dobbiamo essere pronti ad adempiere ai nostri obblighi di pagare le tasse in misura maggiore".

In precedenza, il CdA aveva raccomandato di pagare i dividendi per il 2021 per un importo di 52,53 rubli per azione, per un totale di circa 1,244 trilioni di rubli, che corrispondono alla metà dell'utile netto rettificato del gruppo per lo scorso anno.



Continua intanto la crisi del gas in Europa. L'utility tedesca Uniper ha ritirato la sua guidance per l'anno finanziario 2022 a causa delle restrizioni alla fornitura di gas da parte di Gazprom e ha affermato di essere in discussione con il governo su possibili misure di sostegno.

Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck teme un blocco completo delle consegne del gas russo attraverso Nord Stream 1 a breve. "Si rischia il blocco totale" a partire dall'11 luglio, il momento in cui partirà il periodo di manutenzione del gasdotto, ha detto a un evento dalla Sueddeutsche Zeitung. Se l'approvvigionamento del gas per questa estate resta garantito, per l'inverno la situazione potrebbe diventare davvero problematica. (ANSA).

Il prezzo dei contratti futures del gas TTF, utilizzati dagli operatori come benchmark per il mercato europeo, mostra un rialzo del 6,4% a 149,2 euro/MWh alle 13.40 ora italiana. Ieri ha chiuso a quota 140 euro/MWh e si mantiene su livelli molto elevati da metà giugno, quando la Russia ha iniziato a tagliare le forniture addicendo problemi di manutenzione causati dalle sanzioni occidentali.
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