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Ddl concorrenza, oggi il testo in aula alla Camera. Protesta dei balneari

Dalle concessioni demaniali alle colonnine di ricarica, tutte le norme contenute nel provvedimento

Economia ·
(Teleborsa) - Trasporti, semplificazione delle autorizzazioni per le attività di impresa, rafforzamento dei poteri dell'Antitrust. E, ancora, misure sui porti, sulle telecomunicazioni, sui rifiuti, sulle società partecipate, sui rimborsi diretti estesi per l'Rc auto, sulla concorrenza nei servizi, sul gas e sui servizi idroelettrici. Dopo lo stralcio dell'articolo 10, che avrebbe consentito una liberalizzazione del settore dei taxi, e la proroga al 2024 delle concessioni demaniali, approda oggi in aula alla Camera il Ddl concorrenza.

Il provvedimento deve essere approvato prima della pausa estiva per consentire entro la fine dell'anno l'ulteriore approvazione dei decreti delegati, come previsto dal Pnrr. Una volta approvato, per essere in regola con le indicazioni del Pnrr sarà necessario dare il via anche a tutti i provvedimenti attuativi entro la fine dell'anno.



Concessioni balneari – L'articolo 3 del provvedimento "proroga al 31 dicembre 2023 - ovvero fino al termine di cui al comma 3, qualora successivo, e comunque non oltre il 31 dicembre 2024 - l'efficacia delle concessioni demaniali e dei rapporti di gestione per finalità turistico ricreative e sportive", differendo così un altro dei nodi più spinosi insieme a quello dei taxi e prevedendo una delega al Governo per il riordino della materia delle concessioni demaniali marittime (art.4). Saranno anche previsti indennizzi per i concessionari uscenti.
Ma, dopo i tassisti, anche i balneari chiedono lo stralcio della norma che i mina un sistema di privilegi andando, finalmente, a regolamentare il settore. "In questa situazione di vuoto di governo, – dichiara Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia –l'emergenza del comparto turistico si fa ancora più urgente e necessita di essere sostenuta a livello istituzionale. Federbalneari Italia chiede alle forze politiche, in vista dell'approvazione del Ddl Concorrenza, per la questione balneare di rendersi conto delle difficoltà congiunturali ed economiche che sta attraversando il nostro paese. Crediamo che debba essere il prossimo governo politico ad occuparsi di concessioni demaniali e che le forze politiche, all'interno del futuro dibattito parlamentare, non debbano esimersi dal sostegno a decisioni importanti per il settore balneare in relazione al valore di PIL turismo pari ad oltre il 4% che questo settore rappresenta per il turismo del nostro paese". Maurelli sottolinea come 'una norma incompleta' possa far piombare il settore "in fretta in un contenzioso sproporzionato che colpirebbe l'intero comparto del mare includendovi anche la ricettività turistica dei territori nei prossimi anni, mettendo a dura prova i comuni costieri italiani che subirebbero in pieno questo momento così difficile. Un rischio di profonda paralisi delle attività economiche e del turismo che non possiamo di certo permetterci". Per il presidente di Federbalneari Italia "dovrebbe essere normale priorità del governo Draghi rimandare al prossimo esecutivo i contenuti del Ddl Concorrenza, già a partire dal mese di ottobre".

Porti – L'articolo 5 prevede che un decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili definisca i criteri sulle concessioni. È previsto che un concessionario ottenga solo una concessione per ciascun porto, ma la regola non vale per gli hub di rilevanza internazionale e nazionale.

Gas – L'articolo 6 punta a valorizzare con una serie di disposizioni le reti di distribuzione degli enti locali e rendere più veloci le procedure per le gare.

Concessioni idroelettriche – Per l'articolo 7 le Regioni fisseranno i criteri che dovranno essere seguiti per effettuare le gare. Le procedure dovranno essere fissate entro la fine del prossimo anno. Sono previsti alcuni indennizzi per i concessionari uscenti.

Servizi pubblici locali – L'articolo 8 delega ad un testo unico del Governo il riordino della materia, mentre il 9 riguarda specificatamente il trasporto pubblico e prevede un taglio del Fondo nazionale trasporti per gli enti locali che abbiano affidato i servizi senza procedure di evidenza pubblica o tramite gare non conformi.

Colonnine di ricarica – L'articolo 13 è dedicato alle procedure dei concessionari autostradali per assegnare le colonnine di ricarica "mediante procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie, nel rispetto del principio di rotazione» e che prevedano «l'applicazione di criteri premiali per le offerte in cui si propone l'utilizzo di tecnologie altamente innovative".

Tariffe rifiuti – L'articolo 15 interviene sulle tariffe per le utenze non domestiche prevedendo nuovi compiti per l'Arera e modifiche al Codice dell'ambiente ove si prevede la stipula di un accordo di programma su base nazionale tra Conai e sistemi autonomi e tutti gli operatori del comparto di riferimento con l'Anci, con l'Upi o con gli Enti di gestione di Ambito territoriale ottimale.

Salute – Corposi i capitoli oggetto di vivaci dibattiti contenuti negli articoli dal 16 al 22 e che riguardano il servizio farmaceutico, le licenze dei medicinali, l'accesso al servizio sanitario, l'accreditamento delle strutture, le procedure di selezione per la dirigenza sanitaria.

Big tech e piattaforme digitali – L'articolo 33 integra la disciplina dell'abuso di dipendenza economica nell'attività di subfornitura tra imprese, introducendo «una presunzione relativa di dipendenza economica» nelle relazioni commerciali con un'impresa che offre i servizi di intermediazione di una piattaforma digitale, allorché quest'ultima abbia un ruolo determinante per raggiungere utenti finali (e/o)o fornitori, anche in termini di effetti di rete (e/o) o di disponibilità dei dati.

(Foto: CC BY-SA 3.0)
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