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ISTAT, Corte Conti: nel 2020 scende costo medio personale

Economia ·
(Teleborsa) - La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato la relazione sulla gestione 2020 dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT).





Scende del 12,77% sul 2019 il costo medio del personale (59.150 euro lordi nel 2020) a causa della pandemia che ne ha frenato l’assunzione. Il valore 2020 degli acquisti è di 41.222.592 euro (35.320.695 nel 2019), per un importo di aggiudicazione totale di 174.010.572 euro. Sono 365 i contratti stipulati, di cui 73 con convenzioni Consip, 193 con MePa e 99 con altre procedure.

Il bilancio è in utile di 3,86 milioni di euro, a fronte del disavanzo 2019 di 1,81 milioni. Ammontano rispettivamente a 16,36 e a 20,22 milioni di euro il saldo negativo di parte capitale e quello positivo di parte corrente. E’ in aumento del 6,17% la cassa finale (dai 404,56 milioni del 2019 ai 429,52 del 2020), analogamente all’avanzo di amministrazione che passa da 186,90 a 286,08 milioni di euro, di cui 125,92 riferiti alla quota vincolata e 160,15 a quella disponibile. Il totale dell’attivo patrimoniale sale del 6,04% sul 2019 (da 500,26 a 530,46 milioni di euro) grazie all’aumento del 6,79% delle immobilizzazioni (da 73,91 a 78,94 milioni) e del 6,17% delle disponibilità liquide (da 404,56 a 429,52 milioni).

Il valore totale delle partecipazioni si attesta a quota 57.120 euro (48.082 euro relativi ad azioni Ancitel spa e 9.038 ad azioni del Consorzio Mipa). Il patrimonio netto 2020 è di 231,36 milioni (+ 71,61% sul 2019), grazie, sia all’avanzo economico (96,90 milioni di euro), sia alla crescita (+31,35%) delle risorse vincolate (100,36 milioni di euro).

E’ positivo (105,34 milioni di euro rispetto agli 11,88 del 2019) il risultato della gestione caratteristica, per il riaccertamento 2020 che, in virtù dell’eliminazione di residui passivi, ha determinato sopravvenienze attive di 96,80 milioni di euro, a fronte dei 6,98 milioni dovuti all’eliminazione dei residui attivi. L’indicatore di tempestività dei pagamenti, aumentato a 26,59 giorni (era di 6,73 nel 2019), ha risentito delle attività istituzionali di riduzione del debito, sceso del 60% per i debiti commerciali. Scende anche il saldo negativo della gestione degli oneri finanziari, che passa da 1.716 a 1.492 euro.
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