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Da riforma pensioni ad aumento salari, le dieci priorità CGIL

Economia ·
(Teleborsa) - Dieci priorità per lo sviluppo del Paese. La Cgil, in occasione dell'assemblea nazionale dei delegati a Bologna, ha presentato il decalogo 'Ascoltate il lavoro'.





Tra le proposte del sindacato, anzitutto, l'aumento del potere d'acquisto di salari e pensioni, la riforma del fisco, con un secco no a flat tax e condoni, ma anche lo stop alla precarietà attraverso una riduzione e redistribuzione degli orari di lavoro. Sul fronte delle pensioni la richiesta è di superare la legge Fornero e garantire la flessibilità in uscita a partire da 62 anni o con 41 anni di contributi a prescindere dall'età.


La Cgil dice invece no a flat Tax e condoni, sì a una riforma progressiva e redistributiva. Abbattere l'evasione e l'elusione fiscale è poi una strada prioritaria così come tassare gli extraprofitti e redistribuirli ai redditi da lavoro e alle pensioni più basse. Terza proposta, il superamento del Jobs Act e delle norme che hanno precarizzato il lavoro, abolendo le tipologie di lavoro precario e sottopagato e introducendo un contratto unico di ingresso a contenuto formativo ed estendendo le tutele dei lavoratori autonomi.

Poi la definizione di un Nuovo statuto dei diritti per tutto il mondo del lavoro. Un piano per la piena e buona occupazione in particolare per giovani e donne con il fine di superare i divari di genere e generazionali. Quarta priorità è condizionare i finanziamenti e le agevolazioni pubbliche collegandoli alla stabilità dell'occupazione e contrastare le delocalizzazioni. Riduzione e redistribuzione degli orari di lavoro per una nuova occupazione stabile e per il diritto alla formazione permanente.




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