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Mercoledì 30 Novembre 2022, ore 18.41
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Scuola, Anief: assunzione precari a rilento e piene di errori, lo denunceremo all'Ue

Economia, Scuola ·
(Teleborsa) - Mentre il Ministero dell’Istruzione continua a sostenere che tutti i docenti sono al loro posto e le supplenze si sono completate, tutte le scuole hanno riaperto battenti con almeno un docente su cinque mancante: le nomine procedono purtroppo a rilento e rimangono contrassegnate da errori derivanti da un algoritmo ancora una volta impazzito e quindi tutto da rivedere. Tanto che il sindacato ha predisposto appositi ricorsi per tutelare i tanti precari danneggiati dal sistema automatizzato di reclutamento che assegna cattedre a personale già di ruolo o comunque occupato, negandole ai primi in graduatoria per poi affidarle a neo laureati senza abilitazione.

Inoltre, osserva la stampa specializzata, “alcune province hanno già esaurito le GPS e le scuole cominciano a convocare da graduatorie di istituto”. Anche quest’anno saranno stipulate non meno di 150mila supplenze annuali, oltre la metà delle quali su sostegno. Nel frattempo i numeri delle immissioni in ruolo sono a dir poco deludente: la metà delle 94mila assunzioni autorizzate sono andate “bruciate” e non certo perché mancano candidati. Anche i concorsi e le assunzioni a tempo indeterminato da Graduatorie provinciali risultano un fallimento: appena 14.642 da concorso Straordinario bis e dagli elenchi di sostegno delle GPS. Secondo Anief, sono enormi le responsabilità che hanno il Governo e l’amministrazione scolastica: il sindacato ha deciso di denunciarlo all’Unione europea. Peggio di così non si poteva fare: occorre subito avviare il doppio canale di reclutamento.

“Quello che si consuma sui precari è uno scandalo per l'Italia, anche rispetto a quello che dice l’Europa – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, all’emittente radiofonica “Italia Stampa - : è uno scandalo che noi non possiamo che denunciarlo al Comitato europeo dei Diritti Sociali: chiunque può partecipare a questa denuncia. Noi vogliamo che il prossimo Governo e Parlamento finalmente risolvi questa situazione: non è possibile bandire per tre anni consecutivi diversi concorsi” e ritrovarsi peggio di prima. il leader del giovane sindacato ha ricordato che già è pendente una messa in mora dello Stato italiano da parte dell’UE per abuso dei contratti a termine: la stessa “Europa – conclude Pacifico – che ci chiede di attuare il doppio canale di reclutamento, dunque anche un canale riservato affinché a chi ogni anno viene assunto come supplente venga data anche la possibilità di essere immesso in ruolo”.



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