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Venerdì 3 Febbraio 2023, ore 14.06
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ADR, Troncone: "Impegno a 360 gradi per raggiungere obiettivi Net Zero Carbon"

L'intervista all'ad di Aeroporti di Roma in occasione del primo congresso annuale del Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - "Per non trovarsi spiazzato dall'incremento delle emissioni nel breve termine il settore aereo deve trovare al suo interno le risorse per la decarbonizzazione, tutti gli stakeholders devono essere proattivi nel definire una roadmap condivisa". È quanto ha affermato l'amministratore delegato di Aeroporti di Roma (ADR), Marco Troncone, al primo congresso annuale del "Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo", l'osservatorio promosso da Aeroporti di Roma in collaborazione con il Politecnico di Milano e con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili oltre che del Ministero della Transizione Ecologica e di Enac, svoltosi oggi all'aeroporto di Fiumicino. "Cruciali – ha aggiunto Troncone – le normative che consentano l'espansione del trasporto aereo con obiettivi vincolanti e realizzabili per step: Fitfor55, Taxonomy, sostegno a realizzazione impianti di produzione di rinnovabili, ricerca e sviluppo, innovazione, intermodalità".





In cosa consiste e quali sono gli obiettivi del Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo di cui Aeroporti di Roma è promotore?

"È un tavolo che, pochi mesi fa, abbiamo proposto noi in Parlamento con il patrocinio del Mims e dell'Enac e adesso siamo qui a trarre un primo bilancio. È un tavolo che coinvolge gli attori industriali che concorrono alla gestione e, dunque, alla transizione del settore, ma anche i policy maker quindi il governo e chi dovrà dare il contesto normativo per questa transizione. Serve un tavolo così articolato perché si tratta di un percorso lungo, di una strada in salita. Le soluzioni non sono scontate, serve, pertanto, chiarezza scientifica ed è necessario motivare i nostri policy maker affinché creino un contesto abilitante".

Qual è l'impegno di ADR sul fronte della sostenibilità per quanto riguarda il settore delle infrastrutture aeroportuali e dell'intermodalità?

"È un impegno a 360 gradi. È, prima di tutto, un impegno che guarda all'interno della nostra realtà, quindi alle infrastrutture aeroportuali. Un impegno che si concretizza in un obiettivo chiaro: portare a zero le nostre emissioni al più tardi entro il 2030. È qualcosa di tecnicamente fattibile ma che necessità focus, impegni e investimenti. Come ADR, oltre a promuovere un momento di riflessione, di pensiero, di programmazione, cerchiamo anche di abbattere le emissioni intorno alle infrastrutture aeroportuali: nel nostro Piano c'è un abbattimento di almeno il 33 per cento – e adesso vedremo se è possibile un incremento – delle emissioni dell'accessibilità ovvero le emissioni prodotte dai passeggeri che arrivano in aeroporto. Questo lo facciamo favorendo il modo ferroviario e offrendo anche ai nostri passeggeri una possibilità di mobilità elettrica. Guardiamo, poi, alla parte più complessa che sono le emissioni degli aeromobili, oggetto del tavolo di oggi. Il nostro contributo è quello di provare anche ad abbattere le emissioni dei voli molto brevi, quelli di interconnessione da origini molto vicine a Roma come Bologna, Firenze e Napoli, offrendo, ove disponibile, un'alternativa su ferro. Dove c'è un'alternativa di alta velocità abbiamo creato un'offerta integrata treno-aereo che potrà offrire più possibilità di connettività alla nostra utenza nazionale abbattendo, allo stesso tempo, le emissioni di quelle tratte".



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