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Pd, Letta convoca Congresso e annuncia: "Non mi ricandido"

Arriva la prima, tangibile conseguenza del voto di ieri. In conferenza stampa anche Salvini e Calenda: ecco cosa hanno detto

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - "Oggi è un giorno triste per l'Italia, l'Europa. Ci aspettano giorni duri. Ci siamo battuti in tutti i modi per evitare questo esito, per i nostri valori per la nostra". Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, in conferenza stampa commentando l'esito delle elezioni imputando lo scenario attuale alla scelta di Conte di sfiduciare il Governo Draghi.




"Gli italiani - dice Letta riconoscendo il risultato "non soddisfacente" per il Pd - hanno scelto in modo netto, l'Italia avrà un governo di destra" . "Questa legislatura - prosegue - sarà la più a destra, è un rammarico profondo ma anche uno stimolo a continuare a lottare. Nei prossimi giorni riuniremo gli organi di partito per accelerare il percorso che porterà a un congresso" dove "non sarò candidato".

Quindi assicura: "il Pd non permetterà che l'Italia esca dal cuore dell'Europa", cioè "dove è sempre stata e dove è giusto che sia. Non permetteremo che l'Italia si stacchi dai valori dell'Europa e dai valori costituenti".

Infine, Letta mette all'indice il "fuoco amico" di Azione. "La candidatura di Calenda nel collegio di Emma Bonino ha finito per aiutare l'elezione della candidata di destra".

Qualche minuto prima, proprio Calenda aveva ammesso il risultato non proprio soddisfacente: "L'obiettivo di fermare la destra e andare avanti con Draghi non è stato raggiunto - ragiona il leader di Azione - gli italiani hanno scelto di dare una solida maggioranza alla destra sovranista. Consideriamo questa prospettiva pericolosa e incerta. Vedremo se la Meloni sarà capace di governare". L'ex ministro però ha subito rilanciato il progetto messo in campo con Iv: "Abbiamo il compito di dare una rappresentanza stabile e organizzata all'Italia che cerca una politica seria. Con quasi l'8% dei consensi partiamo da solide basi"


In contemporanea, sono arrivate anche le parole di Matteo Salvini, che pur affermandosi nella coalizione vincente lascia sul campo tanti (troppi, secondo gli analisti) voti. "Di solito - dice il leader della Lega- chiudo le campagne elettorali chiedendomi: ho fatto tutto quello che potevo? Penso di sì. E anche i nostri militanti hanno dato il massimo? Sì. Quello di ieri è un punto di partenza, è stata una bella giornata di partecipazione. Ora abbiamo diversi mesi per pianificare il lavoro". "Chi non ci ha votato ha tutta la mia comprensione, cercherò di recuperare questa stima e le occasioni non mancheranno", chiude Salvini che guarda già al futuro.

Intanto, arriva anche il messaggio da Bruxelles. "La Commissione europea e la presidente (Ursula von der Leyen) lavorano con i governi che escono dalle urne delle elezioni dei Paesi dell'Unione europea, non sarà diverso in questo caso. Speriamo che avremo una cooperazione costruttiva con le nuove autorità italiane". Così il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer ha risposto ad una delle domande sulle elezioni in Italia durante un briefing con la stampa. "Per ora - ha detto - attendiamo che l'Italia proceda alla nomina di un nuovo governo secondo le sue procedure". Quanto agli esiti del voto "non commentiamo mai il risultato delle elezioni. nazionali", ha aggiunto.

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