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Intesa Sanpaolo, Messina: "In arrivo iniziative a sostegno famiglie per 8 miliardi di euro"

L'intervento dell'amministratore delegato della banca dal palco del congresso della Uilca

Banche, Economia ·
(Teleborsa) - Intesa Sanpaolo presenterà a breve "misure a favore delle famiglie" più in difficoltà per 8 miliardi di euro. È quanto ha annunciato l'amministratore delegato Carlo Messina spiegando che si tratterà di provvedimenti a favore di chi ha più bisogno con "finanziamenti a tassi zero e periodi di preammortamento molto lunghi".

Sul fronte delle imprese Messina ha affermato che in questa fase, gli aiuti pubblici devono andare "alle aziende più impattate, a chi soffre di più", mentre chi ha le disponibilità "deve fare di più". "Ognuno di noi – ha sottolineato Messina – deve prima di tutto cercare di non pesare sulle casse dello Stato e, se esistono i margini, metterli a favore del proprio capitale umano, che è la cosa più importante. In questo momento tutte le aziende devono dimostrare di avere responsabilità sociale. È vero che tante saranno impattate dai costi dell'energia, però è vero anche che tante aziende hanno fato molto utili lo scorso anno. Dire che vogliono ancora utili in crescita e non mettere a disposizione quelli fatti prima, in un momento come questo, lo ritengo contrario alla responsabilità sociale. Se ci sono depositi bancari delle imprese significativi, significa che c'è una componente delle aziende che sta soffrendo e un'altra che invece ha abbastanza risorse per fare per conto proprio. Credo che ora tutti coloro che guidano le aziende devono dimostrare di tenere a questo Paese: fare in modo d superare questo prossimo anno, perché poi alla fine parliamo di un anno. Questa è la responsabilità sociale dell'impresa, fermo restando che dobbiamo realizzare gli utili minimi per remunerare gli azionisti. Però non è che tutti gli anni dobbiamo realizzare gli utili massimi e farci pure aiutare dallo Stato".



Sollecitato dal segretario generale Uilca, Fulvio Furlan, e dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, Messina ha spiegato le modalità del contributo da 500 euro a ognuno degli 85mila dipendenti del gruppo varato a luglio senza coinvolgere il sindacato. "Non è stato un aumento retributivo ma una donazione di cui mi sono assunto la responsabilità presentandola in cda. Se avessimo avuto più tempo avremmo coinvolto il sindacato, se ci saranno ulteriori iniziative allora lo faremo". L'ad non si è sbilanciato riguardo alla possibilità che l 'iniziativa possa essere replicata a livello Abi. "Io – ha aggiunto l'ad di Intesa Sanpaolo – non vengo dal mondo della consulenza o da esperienze internazionali, io ho iniziato in banca e conosco la banca, rivendico la possibilità di parlare direttamente con le persone". "Siamo contrari – ha replicato Bombardieri – a bonus e donazioni, è innegabile che un ad possa parlare con i lavoratori ma ci deve parlare sempre anche quando c'è la cassa integrazione in momenti di crisi. Il modello di relazioni industriali cammina se c'è il riconoscimento reciproco".

A chi torna a chiedergli di un suo ruolo come ministro Messina risponde "io faccio l'ad, penso sia il lavoro che continuerò a fare e voglio completare questo mandato e farne un altro, quindi perlomeno per 6 anni". Messina è stato confermato nell'aprile scorso per un mandato triennale. "Se i miei azionisti e dipendenti lo vorranno continuerò. Non è detto – ha aggiunto – che se fai bene l'ad fai bene il ministro. Io mi limiterò a dare consigli come ho fatto con tanti governi anche se sono stati tutti inascoltati". È indispensabile – ha proseguito l'ad di Intesa Sanpaolo – che il nuovo governo come "punto numero uno affronti i temi della povertà e delle diseguaglianze". Per Messina il voto ha espresso "una condizione politica che dà stabilità" ma serve "la coesione sociale perché le situazioni drammatiche che stiamo vivendo possono portare a un forte disagio". Messina ha indicato come priorità anche "evitare di far aumentare il debito pubblico e accelerare sull'attuazione del Pnrr le cui eventuali modifiche non sono un tabù".







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