Domenica 12 Luglio 2020, ore 15.16
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Nomadi incursori

Da Genghiz Khan a Kyle Bass, dalle steppe alla grande Pechino

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
« 1 2 3 4 5 »
Sulle orme dei mongoli che nel 1215 radono al suolo la grande e prospera Pechino difesa inutilmente da 100mila soldati e dei mancesi (Tungusi originari della Siberia orientale), che la conquistano nel 1644 per governarne l'impero fino al 1912, Kyle Bass e alcuni altri gestori di hedge fund intendono oggi mettere in ginocchio la Cina difesa dalla sua nuova muraglia, i 3.2 trilioni di dollari di reserve valutarie. Il loro obiettivo è una svalutazione del 30 per cento del renminbi. Altri, sulle orme di Attila, si volgono verso occidente e provano a mettere in ginocchio le banche europee.

Genghiz KhanGli short non nascono con strani segni sulla pelle, ciocche di capelli di colori diversi o dita unite, segni tradizionali del Maligno. Molti di loro sono, come i mancesi Qing, nomadi diventati stanziali. Sanno essere guerrieri da short e trasformarsi quando occorre in contadini long che coltivano i loro giardini per ricavarne anche solo un dividendo. Tra un hedge fund tradizionale (60 per cento al rialzo, 40 al ribasso) e il Kynikos Fund (si noti il nome) del rispettato e serio James Chanos (60 short e 40 long) non c'è del resto una differenza così grande.

Quello che però rende gli short così agili è l'abitudine a una vita rischiosa e difficile. Chi è rialzista tende spesso a mettere nel dimenticatoio un titolo su cui perde e a pensare ad altro. La perdita di un rialzista, anche se a leva, è infatti precalcolabile, perché il suo titolo, male che vada, andrà a zero. La perdita di un ribassista è invece potenzialmente infinita e non è quindi precalcolabile. Questo abitua lo short a una gestione molto attenta del rischio e lo obbliga a non distrarsi mai e a colpire solo in punti e in momenti precisi. In questo il contadino long, abituato al ritmo lento e regolare delle stagioni e al raccolto dei dividendi, ha solo da imparare dal pastore nomade short. Il contadino è meno attrezzato psicologicamente per un raro anno di siccità (o di crash) di quanto il nomade non lo sia per lunghe serie di anni di vita grama.

In ogni caso gli short si legittimano socialmente esattamente come i long. Entrambi, infatti, si dichiarano funzionari e sacerdoti dell'ottimale allocazione del capitale. I rialzisti abbassano il costo del capitale per le società che ritengono meritevoli e i ribassisti lo alzano per quelle che ritengono poco meritevoli.
« 1 2 3 4 5 »
Altri Top Mind
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.