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Giovedì 19 Ottobre 2017, ore 02.16
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Monarchia duale

Janet Yellen, governatore d'America e di Cina

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Sono forse saliti nel frattempo gli utili? No di certo. Quelli relativi al primo trimestre, che cominceremo a conoscere fra pochi giorni, sono stimati da tutti in discesa rispetto a quelli del primo trimestre 2015. Non una discesa drammatica (un 3-4 per cento dovuto quasi esclusivamente alla caduta degli utili dei petroliferi) ma comunque una discesa. È forse cambiato molto il livello del dollaro? No, se si considera che la sera del 6 maggio 2015 il cambio con l'euro fu 1.1347, praticamente identico a quello di adesso.

L'unica cosa che è cambiata (e che può giustificare, ma solo in parte, l'atteggiamento più benevolo verso la borsa) è il rendimento del Treasury decennale americano. Era quel giorno del 2.24 per cento, oggi è dell'1.83.

Monarchia duale. Filippo II, primo re dell'Unione Iberica tra Spagna e Portogallo (1580-1640)I tassi più bassi danno quindi una spiegazione parziale alla forza della borsa (e all'accettazione attuale da parte della Fed di questa forza) ma aprono immediatamente un altro problema. Perché quei tassi che erano considerati 10 mesi fa troppo bassi e pronti a scattare all'insù da un momento all'altro sono oggi ancora più bassi? Forse l'inflazione è scesa drammaticamente? No, spiacenti, è risalita. L'ultimo dato sui prezzi al consumo (escludendo le componenti volatili, energia e alimentari) disponibile il 6 maggio scorso era dell'1.7 per cento. L'ultimo di cui disponiamo oggi è del 2.3 per cento. È forse risalita la disoccupazione? Certo che no. I disoccupati erano il 5.5 per cento della forza lavoro 10 mesi fa e sono oggi il 4.9. Ovunque sia, il pieno impiego che fa ripartire l'inflazione salariale (e che dovrebbe quindi tenere i tassi più alti) è oggi di mezzo punto più vicino.
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