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Domenica 22 Settembre 2019, ore 09.41
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Anti-ageing

Tentativi di ringiovanimento del ciclo economico

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Ma è davvero così? Siamo ridiventati prociclici, disimparando quel poco che abbiamo imparato in un secolo e più di espansioni e recessioni?

Non è detto. Nell'anti-ageing è legittimo e utile distinguere tra scelte strutturali sane (restare magri, muoversi, evitare gli ossidanti e abbondare di anti-ossidanti) che aumentano le potenzialità di vita, come direbbe un economista, dal lato dell'offerta, e terapie discutibili, come quelle ormonali, che aumentano le potenzialità dal lato del dispendio energetico, ovvero della domanda. Le prime sono sane, le seconde portano a un surriscaldamento e sono rischiose.

Trattamento di bellezza alla Max Factor. Anni QuarantaIl taglio delle tasse e la deregulation dell'amministrazione Trump (insieme all'Abenomics giapponese e ai pallidi tentativi d'imitazione europei) sono ormoni che portano solo surriscaldamento se sono misure temporanee ed estemporanee, magari destinate a essere rovesciate di segno al prossimo cambiamento politico (e non voglia il cielo che questo coincida con una recessione, altrimenti diventiamo ancora più prociclici e non ne usciamo più).

Tagli di tasse e deregulation sono invece misure sane e strutturali come i mirtilli se diventano permanenti. Certo, sarebbe stato meglio introdurle all'inizio di un ciclo economico ma è meglio tardi che mai.

Purtroppo non possiamo sapere se l'accelerazione dell'espansione globale in corso è trainata dai mirtilli o dagli ormoni. La riforma fiscale americana, per rispettare certe regole di bilancio, decadrà gradualmente nel corso dei prossimi anni. La politica potrà naturalmente prolungarla, ma potrà anche anticiparne la decadenza. Quanto alla deregulation, un Congresso di segno politico diverso dall'attuale potrebbe già dall'anno prossimo cambiare di nuovo tutto quanto e iniziare subito a riregolare.

Se siamo di fronte a mirtilli che agiscono sul lato dell'offerta l'espansione può durare ancora a lungo, le borse hanno ancora strada da percorrere e le banche centrali possono alzare i tassi con calma. Si siamo invece di fronte a ormoni destinati ad agire temporaneamente sul lato della domanda (si veda il boom dei consumi a credito e il brusco calo dei risparmi negli Stati Uniti) allora il ciclo, dopo la fiammata in corso, finirà prima di quanto non si pensi, perché le banche centrali saranno costrette a frenare più velocemente e più aggressivamente.
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