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Venerdì 20 Settembre 2019, ore 03.33
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Dissonanze

Perché salgono le borse europee ma non sale l'euro?

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Negli ultimi giorni l'aria per l'Europa, e in particolare per la Germania, è diventata più respirabile. Il parlamento britannico e i laburisti hanno completato il processo di svuotamento di Brexit che era stato avviato dalla May. Le auto tedesche continueranno a essere acquistate dai banchieri e dai gestori di Londra senza l'aggravio di dazi proibitivi e questo, in un momento molto difficile per il manifatturiero tedesco (e per il suo indotto continentale, Italia in prima fila) non è poco.

Un'altra buona notizia è che l'accordo tra Stati Uniti e Cina sembra ormai in dirittura di arrivo. Per l'Europa i vantaggi sono tre e sono tutti importanti. Da una parte in Cina ci sarà una ripresa della fiducia, che avrà come effetto immediato una ripresa delle importazioni dal resto del mondo (e quindi anche dall'Europa). Dall'altra le concessioni che Trump sarà riuscito a strappare in termini di protezione dei diritti di proprietà intellettuale e di apertura dei mercati cinesi saranno in qualche misura erga omnes, e quindi avvantaggeranno anche le imprese europee. Infine, la probabile cancellazione delle tariffe introdotte dagli Stati Uniti o, quantomeno, la rinuncia a introdurne di ancora più pesanti, aiuterà i produttori tedeschi che fabbricano auto in America e da lì le esportano in Cina.

Di fronte a queste importanti e positive novità, le borse europee hanno messo nel cassetto e finto di non vedere il pessimo andamento del manifatturiero tedesco, di cui continuiamo a ricevere conferma tutti i giorni. C'è una logica in questo. Il settore ha probabilmente toccato il suo punto più basso e tornerà a crescere entro breve. È giusto che le borse, che quando possono cercano di guardare al futuro e anticipare gli eventi, si portino avanti.

Ma perché le borse europee salgono da tre mesi (e mostrano ogni intenzione di continuare per un altro tratto) mentre l'euro non mostra nessun segno di forza? Qualcuno osserverà che le borse europee (come quelle globali) sono salite molto in questi tre mesi semplicemente perché erano scese di altrettanto nei tre mesi precedenti. Vero, ma l'euro, dopo essere sceso nel quarto trimestre del 2018, ha continuato a scendere anche in questi ultimi tre mesi. In settembre aveva sfiorato 1.18 e oggi lo ritroviamo a 1.12. E la cosa è tanto più interessante in quanto avviene mentre Trump cerca tutti i giorni di indebolire il dollaro con le sue dichiarazioni e mentre il differenziale tra i tassi americani e quelli europei ha iniziato a ridursi e sembra destinato a scendere ancora.
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