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Martedì 24 Ottobre 2017, ore 11.41
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Nuova battaglia ANIEF affianco ai precari, al via i ricorsi per la dirigenza

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento del concorso per dirigenti scolastici: preso atto dell’esclusione di alcune categorie di insegnanti, il sindacato Anief ha immediatamente deciso di ricorrere al Tar del Lazio contro il D.M. n. 138/17. Viene contestato, in particolare, l’articolo 6 perché non tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato n. 4724 del settembre 2014, attraverso la quale è stato rigettato l’appello del Miur contro alcuni docenti, neo-immessi in ruolo con anni di precariato alle spalle. In precedenza, il Tar Lazio con la sentenza n. 8086/2013 e la n. 9729 del 16 settembre 2014 ottenuta dai legali dell'Anief aveva infatti permesso a cento precari di partecipare alla precedente procedura concorsuale: tre di loro oggi sono diventati definitivamente Dirigenti scolastici.

L’impugnazione al ricorso al Tribunale amministrativo regionale è pertanto finalizzata alla partecipazione al concorso per diventare dirigenti scolastici dei docenti neo-immessi in ruolo nell'a.s. 2017/2018 (o immessi in ruolo negli anni precedenti che non hanno ancora superato l'anno di prova) e di quei precari abilitati che abbiano svolto almeno 5 anni di servizio nella scuola statale o paritaria. I ricorrenti, dopo la preadesione al ricorso, dovranno inviare la domanda di partecipazione, in modalità telematica o cartacea, come da indicazioni che saranno fornite. Anief invierà ulteriori indicazioni dopo la pubblicazione del decreto sulle modalità di presentazione della domanda di partecipazione e per la firma del mandato al legale. Ai fini del conteggio del quinquennio minimo di acceso, il sindacato ritiene valido anche il servizio di dottorato.

"Non si comprende – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - per quale motivo il Miur non abbia tenuto conto del servizio pre-ruolo che ha la medesima valenza di quello di chi ha un contratto a tempo indeterminato. Le sentenze emesse sinora ci hanno dato ragione. E anche fuori confine. A iniziare dalla Corte di Giustizia europea che, con il procedimento C-177/10, ha fornito precise indicazioni ai Paesi UE per l’apertura ai concorsi pubblici anche al personale non di ruolo. Risultano anche illegittime le esclusioni degli assunti che non hanno ancora svolto l’anno di prova, di chi ha svolto il servizio nelle scuole paritarie e il dottorato di ricerca all’Università. Per questi motivi Anief ha deciso sin d’ora di ricorrere in tribunale per far partecipare tutti i precari con cinque anni di servizio svolto nelle scuole pubbliche o paritarie".

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