Mercoledì 21 Ottobre 2020, ore 04.36
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Lavoro agile, CISAL incontra il ministro Catalfo e chiede una norma contrattuale

"Con il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e il sottosegretario Francesca Puglisi abbiamo affrontato alcune questioni molto importanti rispetto anche alle novità introdotte dal legislatore". Questo il commento del segretario confederale Cisal e presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, al termine dell'incontro sul lavoro agile che si è svolto oggi al ministero del Lavoro.

Tra i temi al centro de confronto il divieto dello smart working per il personale scolastico. "Nel decreto agostano all'esame del Senato – spiega Pacifico – è stato vietato lo smart working per il personale della scuola. Una norma, quest'ultima, che va in contraddizione con l'emendamento presentato dal Governo stesso al testo, dove si prevede la possibilità del lavoro agile per il genitore che ha dei figli sottoposti alle misure di quarantena. Lo riteniamo ingiusto nei confronti del personale della scuola che, di fronte a tale eventualità, non può usufruire di tale agevolazione".

Il problema del lavoro agile, per Pacifico è, tuttavia, ancora più ampio e riguarda sia il settore pubblico che il settore privato. "Nel settore privato – continua il Segretario – è evidente che serve un protocollo. La legge 81 del 2017 all'articolo 18 prevede un accordo tra le parti, il lavoratore e il dipendente, per svolgere lavoro agile. Oggi, tuttavia, tale modalità di lavoro non prevede più un atto volontario ma è frutto di una costrizione, di una necessità legata, nella maggior parte dei casi, al Covid. È, dunque, necessario che tale norma venga modificata ma si evidenzia anche la necessità di siglare dei protocolli con le organizzazioni sindacali e le imprese". Sul fronte del settore pubblico Pacifico sottolinea l'esigenza di rinnovare i contratti collettivi nazionali. "Per il settore pubblico – afferma il leader sindacale – abbiamo dei contratti collettivi nazionali tutti ormai scaduti che devono essere rinnovati nella parte giuridica ma anche in quella economica alla luce delle nuove risorse stanziate. Come Anief, oltre all'adeguamento degli stipendi, attualmente al di sotto della media europea, chiediamo 300 euro, 10 euro al giorno, come indennità di rischio per il personale scolastico".

Altro tema sollevato da Pacifico è quello che riguarda i lavoratori fragili che – conclude – "in questo momento, in mancanza di norme specifiche, sono i più penalizzati".
Altri Video
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.