Martedì 26 Gennaio 2021, ore 19.37
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

UDIR, primo Congresso nazionale: Pacifico confermato Presidente dai delegati dei 400 DS iscritti

Riforma dei nuovi contratti collettivi e integrativi con delle mozioni approvate all'unanimità su middle management, dimensionamento e organici, retribuzione e carriera, sicurezza e responsabilità. Queste – come spiega il presidente nazionale Udir Marcello Pacifico in occasione del congresso che lo ha visto confermato presidente dei 400 dd.ss. iscritti a Udir – alcune delle grandi battaglie portate avanti dal sindacato. A del dibattito pubblico odierno avvenuto alla presenza del viceministro all'istruzione Anna Ascani e dei rappresentanti di tutto l'arco parlamentare, il confronto – sottolinea Pacifico – continuerà con la politica



Come è cambiata la figura da preside a dirigente scolastico con la scuola con la scuola dell'autonomia?

"Con la scuola dell'autonomia il presidente si è trasformato da docente a dirigente. Tutto questo ha portato maggiori responsabilità a cui non sono, tuttavia, seguite altrettante valorizzazioni della professionalità. Pensiamo anche alla retribuzione di posizione e di risultato nel salario accessorio. Abbiamo un dirigente che, da una parte, se succede qualcosa di grave a scuola nei confronti degli studenti, dell'utenza o dei lavoratori, diventa responsabile pieno di quello che è avvenuto nonostante non abbia il potere di spesa e, dall'altra, però, rispetto agli altri dirigenti pubblici non è valorizzato professionalmente allo stesso modo. Un dirigente che, tra l'altro, nonostante sia passato di livello, con il passaggio semantico da preside a dirigente scolastico ha, invece, subito il taglio di una scuola su quattro negli ultimi 12 anni. Quindi non solo non ha avuto plessi ma anche sedi di dirigenza che sono state abolite. Tutto questo ha portato al fenomeno che, abbiamo più volte denunciato, delle classi pollaio. Fenomeno strettamente collegato all'impossibilità di garantire, nonostante tutti gli sforzi sui protocolli, il distanziamento sociale in sicurezza al tempo del Covid. In sostanza questo passaggio epocale è incompiuto. Udir è nata per compierlo in maniera concreta partendo dagli organici per poi riflettere sulla valorizzazione professionale, sulle responsabilità della dirigenza anche dal punto di vista retributivo andando a concretizzare finalmente queste figure".

Quali sono stati i successi di Udir in questi quattro anni dalla fondazione?

"Il primo grande successo è quello di aver messo finalmente la dirigenza scolastica al centro dell'opinione pubblica valorizzando la figura del dirigente, spesso già dal termine vista con fastidio, e sottolineando l'importanza di questo ruolo nel processo di apprendimento dei nostri studenti e all'interno della scuola delle autonomie. Questo è stato fatto grazie a continui interventi di riflessione con l'amministrazione e in parlamento. Uno dei primi interventi è stato quella seria riflessione sulla modifica del testo unico che si è tradotta in questa legislatura in una proposta di legge. Sono poi seguite le battaglie nei tribunali, non ultima quella volta a ridare quel fondo di funzionamento delle scuole che è stato ridotto di un terzo negli ultimi 15 anni, ridando quindi quelle risorse anche strumentali oltre che umane alla scuola dell'autonomia per poter andare avanti. Tra le battaglie ancora in corso nei tribunali figurano quelle sulla retribuzione esterna rispetto agli altri dirigenti e sulla retribuzione interna tra i dirigenti stessi assunti prima e dopo il duemila. Vi sono poi state alcune vittorie come quella di poter finalmente equiparare tutti i dirigenti dando loro parità di accesso, ad esempio, agli esami di Stato. Altre battaglie riguardano la mobilità per favorire i processi di rientro del personale dirigente assunto nei concorsi nazionali. Sono battaglie che ci hanno portato, infine, anche nelle piazze. Siamo stati l'unico sindacato della dirigenza pubblica che ha attuato uno sciopero e che ha determinato il successo di una manifestazione che ha rimesso la dirigenza scolastica al centro del dibattito pubblico".

Quali saranno le sfide del domani?

"Un sindacato che vuole rappresentare la dirigenza scolastica seriamente deve lavorare su tre grandi temi. Il primo tema che costituisce anche una prima grande battaglia è quello degli organici. Attualmente già sta cambiando qualcosa con la riduzione del rapporto tra alunni e scuole autonome. Prima il limite per avere una sede autonoma era di 600 alunni, 400 nelle zone disagiate, e con un emendamento alla legge di Bilancio questo rapporto oggi è stato diminuito dopo che per 12 anni la politica ha lavorato in senso contrario. Questa è una battaglia che deve continuare perché i dirigenti scolastici devono essere messi nelle condizioni di non avere troppi alunni, troppo personale da dirigere o troppi plessi magari a a 30-60 chilometri di distanza. In tale scenario anche il fenomeno delle reggenze deve diminuire o totalmente sparire. La seconda grande battaglia è quella della retribuzione e in particolare della retribuzione di risultato. È necessario armonizzare le posizioni dei dirigenti scolastici assunti prima o dopo il duemila. Oggi c'è, infatti, una grande differenza dal momento che i primi hanno un'indennità che i secondi non hanno, e questo è sbagliato. Anche in confronto a quella dell'alta dirigenza pubblica l'attuale retribuzione di risultato delle prestazioni di un dirigente scolastico risulta veramente misera. Bisogna quindi lavorare per incrementare il fondo e per capire insieme alle amministrazioni quali sono le strade migliori per valorizzare veramente il lavoro di chi dirige oggi le scuole. La terza grande battaglia riguarda il tema della mobilità dei dirigenti che sono attualmente bloccati nella propria sede per 5 anni ma anche il tema della sicurezza. Quest'ultimo è un altro dei problemi alla base della nascita di Udir. Il prossimo contratto di dirigente scolastico dovrà veder cambiate tutte queste norme che riteniamo illegittime".

Altri Video
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.