Martedì 26 Gennaio 2021, ore 19.05
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Chiuso un 2020 complicato, Anief presenta le sue proposte per rilanciare il paese nel 2021

Tra poche ore calerà il sipario sul 2020, un anno "complicato, che ci ha messo a dura prova, impegnandoci nella lotta strenua al contenimento della pandemia ormai da mesi, ma che ha ribadito l'importanza di alcuni diritti fondamentali: il diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro, alla mobilità, compromessi quest'anno in scia alle restrizioni adottate.



Così Marcello Pacifico, Presidente dell'ANIEF traccia un bilancio di 12 mesi sicuramente impegnativi che hanno visto il giovane Sindacato sempre, anzi ancora di più, in prima linea nella sua azione di difesa dei diritti di tutti i lavoratori che passa dalla sicurezza nei luoghi di lavoro ma anche dalla tutela dei diritti contrattuali sanciti, ad esempio, nel lavoro a distanza che ha preso piede negli ultimi mesi trascorsi sotto il segno del distanziamento sociale.

"Ci siamo impegnati - sottolinea Pacifico - a sottoscrivere accordi per disciplinare come si lavora da remoto per garantire, di riflesso, il diritto all'istruzione dei nostri studenti. Tutto questo accompagnato da rivendicazioni che porteremo avanti nel nuovo anno, nel ribadire l'importanza che quest'anno scuola e ricerca hanno avuto per il Paese".

"La Legge di Bilancio ha stanziato 4 miliardi, è ancora poco", dice il Presidente osservando che nel Recovery Plan si parla di 19 miliardi complessivamente, ma non è importante la cifra, bensì i progetti".

ANIEF è dunque pronta a raccogliere nuove sfide, partecipando ai tavoli per definire questi progetti cluster, così, attraverso Legge di bilancio e risorse in arrivo dall'Europa "si potrà investire su alcuni assi fondamentali: su tutto, il potenziamento degli organici per offrire migliori servizi e maggior qualità ai nostri studenti, accompagnato da una lotta senza quartiere alla precarietà che ha sempre distinto la nostra attività", ribadisce Pacifico sottolineando che obiettivo del prossimo anno sarà convincere il Governo ad adottare soluzioni concrete che possano cioè ridurre il "gap" con il personale di ruolo.

Non solo. Una volta raggiunto questo obiettivo, prosegue Pacifico, "si deve lavorare alla valorizzazione di tutte e professionalità: dal personale amministrativo ai ricercatori universitari, al personale docente".

Sullo sfondo un'amara considerazione. Nella conferenza stampa di fine anno di ieri, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha preso atto del fatto che gli insegnati italiani, purtroppo, sono i malpagati d'Europa. "E questa è una problematica che bisognerà affrontare nel nuovo anno".

Per tutti questi motivi, conclude il Presidente Pacifico, "Anief si impegna a monitorare con sempre maggior attenzione, intervenendo e lavorando affinchè si costruisca un Paese più equo e solidale, in un'Europa più unita e quindi, più giusta".
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