Domenica 18 Aprile 2021, ore 04.26
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Agenda della Commissione europea 2021: intervento di Pacifico (Anief) al CESI

Tornare a un umanesimo che porti l'uomo al centro delle relazioni economiche e a riscoprire la propria socialità. È il messaggio lanciato da Marcello Pacifico, vicepresidente dell'accademia Europa della Cesi e presidente nazionale Anief, intervenuto questa mattina a un incontro della confederazione.



"Tra le conseguenze del Covid-19 ci dovrebbe essere una riflessione sociologica legata all’uomo animale sociale e politico che ha perso la sua socialità a dispetto di un’epidemia che ha messo a rischio la sua esistenza. Dunque, è fondamentale fare più incontri con le istituzioni e utilizzare l’accademia che ormai ha nome e prestigio per portare avanti queste iniziative”, ha spiegato.

In merito al programma delle Istituzioni europee per il 2021 presentato dalla Commissione europea Pacifico ha voluto sottolineare le "urgenze": la prima è quella di un "partenariato sul vicinato meridionale che sarà attivato in questo trimestre". A tal riguardo ha suggerito la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc, "perché riguarda anche il rapporto dell’Europa con il mondo e con il mondo più vicino nel bacino mediterraneo". Altra urgenza è quella di dare "un nuovo slancio alla democrazia europea". "Questi progetti – ha detto – devono vedere certamente la Cesi partecipe" e ha aggiunto: "è necessario per noi essere presenti come forza sociale europea”.

Marcello Pacifico ha messo in evidenza l'impegno della Commissione europea sui temi della transizione verde e della digitalizzazione e la necessità che anche la Commissione Cesi sviluppi questi argomenti insieme a quello dell'economia sociale. In particolare, parlando delle Commissione, ha affermato: “la commissione educazione dovrebbe portare alla garanzia europea per l’infanzia e collegare l’istruzione terziaria agli studenti tra i 15 e 18 anni, collegare l’università al mondo del lavoro e alla ricerca. Dobbiamo costruire un’identità di Europa”.

Sul piano della salute e della sicurezza sul lavoro, invece, ha detto:“dobbiamo essere attivi con proposte e proporre il coordinamento dell’adozione di piani nazionali di resilienza e ripresa. Come Anief stamani abbiamo inviato alla VII Commissione della Camera delle osservazioni sul Recovery Plan. Nella Cesi serve una cabina di regia che porti al confronto. È indispensabile anche pensare all’esecuzione dei diritti dell’unione europea. C’è un reclamo collettivo presentato a difesa precari e ci sono strumenti a livello europeo che possono essere utilizzati dal sindacato per essere promotore di un nuovo modello di tutela dei diritti dei lavoratori”.


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