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Concorso ordinario, per Anief può partecipare anche chi non aveva presentato domanda

Ultimi giorni per poter presentare la domanda per il concorso a cattedre, bandito più di un anno fa e modificato in corso d'opera col decreto Sostegni, a seguito anche del decreto Semplificazioni. Lo ricorda Marcello Pacifico, Presidente del sindacato Anief, indicando che il concorso è stato semplificato solo per alcune materie, quelle che afferiscono all'ambito STEM, che riguarda la fisica e la matematica.



"Solo per queste quattro classi di concorso sono stati riaperti i termini, per consentire ai nuovi aspiranti insegnanti di partecipare già dal 2 luglio", sottolinea il sindacalista, spiegando che "queste prove prevedono 50 quesiti, di cui 40 sulle materie della disciplina, 5 sulle conoscenze di lingua informatica e lingua inglese, 5 sulle competenze in lingue informatica. Chi raggiunge 70 punti, cioè 2 punti per ogni risposta esatta, può accedere alla prova orale ed, eventualmente, alla prova laboratoriale".

"La novità quindi quest'anno è la mancanza di uno scritto 'vecchio stampo' e la presenza di quiz a risposta multipla", sottolinea Pacifico, ricordando che per l'Anief "c'è un problema" e cioè che "questo concorso era stato bloccato da un anno e quindi tutti noi coloro che nel frattempo si sono laureati o comunque sono oggi in possesso dei requisiti e vogliono fare domanda ne abbiano il diritto".

"Abbiamo consigliato di presentare comunque un'altra domanda cartacea, che abbiamo messo a disposizione entro il 30 giugno, per partecipare alle prove anche in data diversa, perché il bando cambia le regole: chi aveva presentato un anno fa la domanda sapeva che il concorso si svolgeva in un certo modo e che i posti erano 3.000 e non 6.000. E' evidente quindi che ci potrebbe essere oggi un interesse a partecipare a questo concorso. Bisogna quindi presentare una domanda e, se non accolta, ricorrere in Tribunale".

"Staremo molto attenti e vigileremo sui quiz", avverte il Presidente dell'Anief, ricordando che "questo concorso è stato messo in piedi tutto ad un tratto, in quindici giorni, e quindi c'è la preoccupazione che questi quiz non siano stati scritti bene, come in passato, e che non portino quindi a valutare realmente i migliori, i più meritevoli. Ecco perché staremo molto attenti alla soglia e soprattutto ai singoli quiz".

"Nel frattempo, in una settimana decisiva - conclude - cercheremo di capire qual è l'intenzione della maggioranza per risolvere il problema del precariato, perché le norme così scritte nel decreto Sostegni non accontentano nessuno, ma soprattutto troveranno il record di cattedre vacanti degli ultimi vent'anni, un record triste che l'Europa non ci può permettere".
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