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Sabato 23 Ottobre 2021, ore 10.58
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Scuola, inizio nuovo anno scolastico e ricomincia la DAD

La scuola è ripartita con i soliti problemi, cioè quelli della didattica distanza, come Anief aveva denunciato". Ln afferma il Presidente del giovane sindacato della scuola, Marcello Pacifico, commentando il primo suono della campanella dell'anno scolastico 2021/2022.



"Noi eravamo più che convinti che, senza altre misure sui distanziamenti ed in particolare senza lo sdoppiamento delle classi, avremmo avuto nuovi casi di Covid. Ma è naturale!" esclama il sindacalista, aggiungendo "i numeri parlano chiaro: se hai 6 milioni di studenti under 12 non vaccinati, la fonte del contagio non sono certo quei centomila insegnanti e forse persino 30-40 mila che non hanno il Green Pass".

"La vaccinazione, pur importante, non è lo strumento principale per evitare che scoppi il contagio a scuola. Lo strumento principale - ribadisce Pacifico - non è il Green Pass né la vaccinazione, ma il distanziamento, che significa avere spazi adeguati, non 20-25 alunni per classe ma 14".

"Solo il 3% delle scuole italiane ha classi con il 4% degli alunni. Ecco perché a Bolzano hanno chiuso tre classi, ma un sindacato serio deve dare al governo suggerimenti perché è a contatto con i lavoratori. Il Green Pass è inutile - lo ribadiamo - oltre che discriminatorio e illegittimo in base al regolamento europeo", sostiene il Presidente dell'Anief, ribadendo "non lo dice l'Italia o il
sindacato Anief, lo dice l'Europa".

"Troviamo finalmente le soluzioni per fare didattica in presenza", esorta il leader del sindacato, ricordando che oggi, primo giorno di scuola in Sicilia, si è partiti con lo sciopero. Una protesta che è stata decisa per "tenere aperte le scuole tutto l'anno, non solo il primo giorno".

Pacifico lancia un appello: "Non arriviamo a metà ottobre per dire che la scuola si è trasformata in un focolaio, la scuola non è mai stata un focolaio, ma ci si trasformerà nonostante le misure di restrizione, che riteniamo siano ingiuste e non ragionevoli. Riflettiamo tutti insieme, il governo non deve fare scelte unilaterali, ci convochi e ci chieda il nostro parere, così cercheremo di stare in presenza tutto l'anno, in sicurezza per chi lavora e per chi studia".
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