(Teleborsa) - Cominciano a delinearsi le responsabilità per il crollo di Ponte Morandi a Genova. Il cedimento della struttura, avvenuto la vigilia di Ferragosto, ha provocato 43 morti. La Guardia di Finanza ha consegnato alla Procura una lista di 13 nomi. Persone che si sono occupate del progetto di ristrutturazione del viadotto dal 2015. L'elenco potrebbe allungarsi e i nomi diventare 25 se i magistrati decidessero di andare indietro nel tempo.

Intanto, i periti della magistratura hanno consegnato una prima relazione sulle probabili cause del crollo, attribuendole a un "cedimento strutturale all'antenna del pilone 9, il punto in cui i tiranti si congiungono all'estremità del sostegno".

E mentre si indaga su cause e responsabilità, Giuseppe Bono amministratore delegato di Fincantieri spiega che il gruppo è pronto a ricostruire il Ponte di Genova".