(Teleborsa) - La legalità non rappresenta uno slogan, ma è un elemento indispensabile per la crescita dell'economia, per attrarre investimenti, garantire sicurezza, dignità e coesione sociale. La legalità è al tempo stesso fondamento della giustizia e della libertà economica, pilastri su cui si regge una democrazia moderna.
Per questo è importante parlarne con i giovani, che rappresentano il futuro del Paese, e coinvolgerli, senza imporre regole dall'alto, ma per condividere consapevolmente il perimetro della legalità e tracciare insieme le linee della prevenzione, nel solco dei principi di democrazia e libertà sanciti dalla Costituzione.
E' questo il messaggio che aprirà il congresso nazionale 2026 del Sinageco (Sindacato Nazionale Amministratori Giudiziari e Coadiutori), in calendario venerdì 27 febbraio a "Roma Eventi Fontana di Trevi" (piazza della Pilotta, 4) sul tema "Presidio di legalità nell’interesse della collettività".
All'evento saranno presenti rappresentanti del Governo, magistrati, vertici dell’Anbsc (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), accademici, professionisti e giornalisti, in un confronto con gli studenti degli istituti scolastici e delle università. Tra i relatori sono stati invitati rappresentanti della autorità politica, ministri della Repubblica, procuratori generali, magistrati delle misure di prevenzione e Gip, rappresentanti della Commissione Parlamentare Antimafia e dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati.
In un momento storico in cui episodi di violenza e disgregazione sociale coinvolgono sempre più giovani, il Congresso lancia un segnale chiaro: la legalità non può essere solo una risposta dopo l’errore, deve diventare una scelta prima dell’errore. La presenza degli studenti non è simbolica, ma sostanziale. La cultura della legalità rappresenta un investimento sul futuro del Paese. Senza regole certe non c’è sviluppo, senza giustizia non si costruisce fiducia, senza fiducia non si generano investimenti. E senza investimenti non esiste futuro per le nuove generazioni.
Il Congresso pone al centro del dibattito pubblico una questione decisiva: la legalità non può essere ridotta a mera repressione, ma deve tradursi in costruzione concreta di opportunità, crescita economica e coesione sociale. L’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata rappresenta uno degli strumenti più avanzati del nostro ordinamento. Non si tratta soltanto di sottrarre ricchezza illecita alle mafie, ma di restituire valore ai territori, generare lavoro regolare e rafforzare la credibilità dello Stato. In questo percorso si rinnova il ricordo del sacrificio di magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme a quello di giornalisti e servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la difesa della legalità.