(Teleborsa) - New York diventa crocevia di linguaggi e visioni con l’arrivo di IRAE, il progetto d’arte promosso dalla no profit Yourban 2030, che dall’8 al 10 maggio anima gli spazi della GR Gallery a Tribeca. Un’iniziativa che segna un passaggio strategico per la diffusione internazionale del progetto e per il consolidamento di un modello culturale che mette in relazione editoria, arte contemporanea e riflessione ambientale.
IRAE si configura come un format ibrido, capace di superare i confini tradizionali della pubblicazione per diventare esperienza e piattaforma di pensiero. Nato come progetto editoriale, si sviluppa oggi come un dispositivo culturale più ampio, in cui contenuti visivi, ricerca artistica e approccio critico convergono in un racconto complesso del presente. Il progetto è sviluppato sotto la direzione creativa di Angelo Cricchi e con la cura della visual editor Valeria Ribaldi, contribuendo a definire un’identità visiva e narrativa riconoscibile.
"IRAE nasce dal desiderio di trovare un modo diverso di raccontare temi complessi come la sostenibilità e la trasformazione del nostro tempo. Un progetto che costruisce contenuto, ma che prova a farlo attraverso un linguaggio capace di attivare non solo comprensione, ma anche emozione. Un linguaggio più immediato, visivo, intuitivo, che possa aprire uno spazio di percezione, prima ancora che di interpretazione".
Con oltre 200 pagine, IRAE si presenta come un oggetto da collezione in forma di libro, pensato per offrire una lente originale attraverso cui osservare il contemporaneo. Un appuntamento semestrale che riunisce firme del panorama artistico, critico e fotografico internazionale, con contenuti visivamente e concettualmente forti, capaci di affrontare temi come crisi ambientali, distopie e scenari futuri. Ogni numero diventa così un’opera autonoma, arricchita da uno special book monografico in edizione limitata.
"In questo senso, IRAE è diventato nel tempo uno spazio curatoriale, più che una semplice rivista. L’idea di portarlo fuori dalla pagina e dentro lo spazio urbano nasce proprio da qui: dal tentativo di costruire un dialogo più diretto tra immagini, persone e contesto, trasformando il contenuto in esperienza".
Il progetto si distingue anche per la sua capacità di costruire comunità: poeti, scienziati, visionari, fotografi e illustratori sono chiamati a contribuire a un racconto collettivo che interroga il presente e prova a rispondere a una domanda cruciale: 'è questa la fine?'. Un interrogativo che richiama l’origine stessa del nome IRAE, dal latino dies irae, evocando un tempo di giudizio che coinvolge l’uomo, la natura e l’intero ecosistema.
Nel contesto della tappa newyorkese, questi temi trovano una traduzione visiva nella mostra Astral Journey into the Timeless Borders dell’artista Alberto Di Fabio, che interpreta il dialogo tra macrocosmo e microcosmo attraverso un linguaggio pittorico ispirato alla ricerca scientifica. Le sue opere, costruite come reti di connessioni tra galassie e sinapsi, restituiscono un’immagine del mondo come sistema interconnesso, in linea con la visione di IRAE.
Fondata nel 2018 a Roma, Yourban 2030 ha sviluppato negli anni un percorso che integra arte pubblica, innovazione e tecnologia green, con progetti realizzati in Italia e all’estero. Dalla realizzazione di eco-murales con vernici fotocatalitiche fino a interventi urbani su larga scala, l’organizzazione ha promosso un modello di sostenibilità che utilizza il linguaggio artistico come strumento di consapevolezza e trasformazione.
"Presentarlo a New York aggiunge un ulteriore livello di significato: è una città in cui le dinamiche globali si rendono visibili, e dove questo tipo di dialogo trova naturalmente una dimensione più ampia, aperta e condivisa".
L’approdo nella scena culturale newyorkese conferma quindi la vocazione internazionale del progetto e ne rafforza il posizionamento come piattaforma multidisciplinare capace di intercettare le grandi sfide globali. In un contesto segnato da crisi ambientali e trasformazioni profonde, IRAE si propone come uno strumento di lettura e interpretazione, in cui arte ed editoria diventano leve per attivare nuove forme di consapevolezza e partecipazione.