(Teleborsa) - Varata dal Senato la proposta di legge che consente ai cittadini italiani residenti all'estero di avere l'assistenza sanitaria nel nostro Paese previo pagamento di un premio annuo di 2mila euro, minori esenti a patto che almeno un genitore (o il tutore) sia in possesso della tessera sanitaria.
In concreto, circa 3 milioni di italiani che vivono all'estero (non in un Paese europeo, come l'Albania ad esempio, pensionati che spesso per diversi mesi l'anno fanno rientro in Italia ma anche i più giovani che lavorano, studiano o fanno ricerca all'estero, ma tornano nel corso dell'anno nel nostro Paese) potranno avere il medico di famiglia o accedere ai servizi sanitari in Italia.
Versando 2mila euro l'anno (che secondo i calcoli della Ragioneria generale dello Stato è mediamente il costo della Sanità in Italia), sarà possibile accedere ad un ricovero ospedaliero o avere diritto alla prescrizione dei farmaci, esattamente come avviene per chi vive tutto l'anno nel nostro Paese.
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