(Teleborsa) - Due truffe online su tre sono tentativi di phishing o smishing e i servizi di pagamento digitale e l'e-commerce si confermano i settori maggiormente presi di mira. È quanto emerge dall'analisi delle 3.272 segnalazioni raccolte da Altroconsumo, la più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia, attraverso il servizio "Segnala la truffa", realizzato nell'ambito di Digitalizzati, il progetto finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per rafforzare le competenze digitali dei cittadini, prevenire le frodi online e promuovere un utilizzo più consapevole delle tecnologie.
Dopo i tentativi di phishing o smishing si piazzano le truffe bancarie, spesso strettamente collegate al phishing, mentre gli acquisti online fraudolenti rappresentano il terzo fenomeno più ricorrente. Più limitate, invece, le segnalazioni relative a fake news e deepfake, probabilmente anche per una minore consapevolezza degli utenti rispetto a queste minacce.
L'indagine evidenzia inoltre come Nexi sia il marchio più frequentemente sfruttato dai criminali informatici, con oltre mille segnalazioni relative a SMS ed e-mail che simulano comunicazioni su pagamenti rifiutati, aggiornamenti della carta, blocchi del conto o verifiche dell'identità. Alla luce di questi risultati, Altroconsumo ha informato Nexi e Banca d'Italia, affinché possano valutare le iniziative ritenute opportune.
Più in generale, i servizi finanziari e di pagamento si confermano il settore maggiormente preso di mira, con numerosi tentativi di impersonificazione che coinvolgono, oltre a Nexi, anche ING, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Revolut e PayPal.
L'e-commerce rappresenta il secondo grande ambito di utilizzo fraudolento dei marchi, con Amazon, Subito, Vinted e Booking tra i brand più citati. Le truffe riguardano soprattutto falsi ordini, richieste di pagamento, rimborsi inesistenti e annunci fraudolenti.
Le campagne di phishing sfruttano inoltre sempre più spesso servizi di uso quotidiano, come operatori telefonici e utility - tra cui TIM, ENI ed Enel - facendo leva su comunicazioni relative a bollette, offerte commerciali o aggiornamenti dei dati personali. Un ruolo sempre più rilevante è svolto anche dalle piattaforme di messaggistica istantanea, con WhatsApp che emerge tra i principali canali utilizzati per diffondere tentativi di frode.
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Truffe online, domina il phishing seguito dalle frodi bancarie. Nexi il marchio più sfruttato
L'indagine Altroconsumo
15 luglio 2026 - 16.44