Export regioni italiane +4,5% nel semestre: Toscana e Lombardia al top
I dati Istat sull'export dei territori
11 settembre 2026 - 12.15
(Teleborsa) - L'export delle regioni italiane nel secondo trimestre 2026 registra un andamento positivo, soprattutto al Sud e Isole e ad esclusione del Centro. L'Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni più ampio per il Sud e Isole (+6,5%) e più contenuto per il Nord-est (+3,1%) e il Nord-ovest (+2,9%), ad esclusione del Centro (-1,6%).
Nel semestre in pole il Centro
Nei primi sei mesi del 2026, l’export nazionale in valore mostra una crescita sostenuta (+4,5%) e diffusa a livello territoriale, che vede in pole il Centro (+11,9%), seguito dalle Isole (+8,8%), dal Nord-ovest (+4,3%), dal Sud (+3,8%) e dal Nord-est (+1,9%).
Toscana e Lombardia al top fra le regioni
A livello regionale, la crescita tendenziale dell’export nel semestre è trainata dalle maggiori vendite della Toscana e delle grandi regioni del Nord, soprattutto la Lombardia. Le regioni che registrano gli incrementi tendenziali più marcati dell’export sono: Basilicata (+29,5%), Toscana (+23,8%), Puglia (+15,2%) e Sardegna (+11,6%). All’opposto, si segnalano le dinamiche negative di Friuli-Venezia Giulia (-9,6%), Lazio (-6,8%), Valle d’Aosta (-5,7%) e Campania (-4,6%).
Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Arezzo, Venezia, Gorizia, Torino e Milano; i contributi negativi più ampi derivano da Trieste, Roma, Napoli, Frosinone e Palermo.
Metalli e mezzi di trasporto trainano export
L’aumento delle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana spiega per 2,4 punti percentuali la crescita su base annua dell’export nazionale; un ulteriore contributo positivo di 1,2 punti percentuali deriva dalle maggiori vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, da Veneto e Marche e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana e Lombardia. Per contro, la riduzione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici dalla Toscana, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Campania e Lazio e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, da Friuli-Venezia Giulia e Lazio fornisce un contributo negativo di 1,6 punti percentuali alla variazione dell’export.
I flussi del commercio all'estero
I contributi positivi maggiori alla crescita tendenziale dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+434,1%), Cina (+136,4%) e Stati Uniti (+13,7%), del Veneto verso Stati Uniti (+31,0%) e della Lombardia verso Svizzera (+17,0%) e Paesi Bassi (+23,8%). Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti (-67,2%), della Campania verso la Svizzera (-31,3%) e della Toscana verso Turchia (-61,6%) e Spagna (-31,4%).