(Teleborsa) - "È passato un anno da quando abbiamo chiesto l’aiuto del Governo per arginare la crisi delle plastiche riciclate: oggi quella crisi si è trasformata in emergenza e l’intera filiera è al collasso". Walter Regis, presidente di Assorimap, riassume così l’appello rivolto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a cui l’associazione ha scritto per chiedere un incontro dedicato, ritenendo che solo un coordinamento diretto di Palazzo Chigi possa intervenire su una materia che coinvolge più ministeri.

Se nel settembre scorso Assorimap, l’associazione nazionale rigeneratori e riciclatori di materie plastiche aderente a Confimi Industria, aveva segnalato un mercato in difficoltà, paralizzato dalla concorrenza sleale delle produzioni low cost asiatiche, oggi quella difficoltà si è trasformata in un blocco vero e proprio.

"Il materiale riciclato in Italia non trova più collocazione, gli impianti riducono o sospendono l’attività e la raccolta della plastica ha smesso di essere ritirata regolarmente in un numero crescente di regioni - tra cui Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Sicilia - mentre il Sistema-Paese gestisce in emergenza l’allocazione di migliaia di tonnellate di materiale, senza intervenire sulla causa che ha generato il blocco: la crisi del mercato del riciclato", spiega Regis.

Il presidente ricorda che Francia e Spagna hanno invece già varato misure a sostegno della propria industria del riciclo.

Tra le proposte presentate da Assorimap-Confimi un anno fa al Tavolo plastiche convocato dal ministero dell’Ambiente, tra cui l'introduzione di un sistema di certificati bianchi a sostegno della plastica riciclata, a costo zero per l’erario e per i cittadini, nessuna finora ha trovato seguito.

Nella riunione del Tavolo Mase di ieri, in cui sono state esaminate anche le proposte contenute nel documento della Conferenza delle Regioni, emerge la stessa distinzione: le misure a tutela dei Comuni, sui termini di ritiro e sugli stoccaggi, risultano per lo più accolte, mentre restano ancora da valutare, senza tempi definiti, le misure che riguardano più da vicino i riciclatori, come la contribuzione sulle poliolefine miste, il credito d'imposta sulle materie prime seconde e il fondo per l’ammodernamento degli impianti di selezione.

"Accogliamo con favore che siano state giudicate accettabili le proposte avanzate dall’Anci, ma la crisi dei riciclatori resta senza risposte operative", conclude Regis. "Servono decisioni immediate, con tempi certi. Per questo chiediamo un coordinamento diretto della Presidenza del Consiglio".