(Teleborsa) - L’Ocse segnala una probabilità del 95% che entro la fine dell’anno si verifichi un El Niño molto intenso, con possibili conseguenze sui raccolti e sui prezzi alimentari. Secondo il segretario generale Mathias Cormann, l’evento potrebbe aggravare una situazione già segnata dall’aumento dei prezzi agricoli e alimentari legato al conflitto in Medio Oriente e al caldo estremo dell’estate, che ha danneggiato alcuni raccolti di cereali.
Un El Niño molto intenso potrebbe compromettere ulteriormente le coltivazioni soprattutto nell’Africa meridionale, nel Sud-est asiatico e in America Centrale, colpendo in particolare le famiglie più povere e i Paesi a basso reddito e rendendo necessaria una maggiore cooperazione internazionale.
Le conseguenze si riflettono anche sul settore della ristorazione. Chef e operatori segnalano difficoltà nella disponibilità, qualità e prezzo degli ingredienti, oltre alla maggiore vulnerabilità dei ristoranti agli eventi meteorologici. A Fiumicino, lo chef Gianfranco Pascucci evidenzia inoltre le difficoltà per pescatori e ristoratori, con acque più calde, specie invasive e ritardi nelle catture e nelle produzioni agricole.
(Foto: Emmanuel Bourgois)